Quella Fede di P.G.Frassati

21 gennaio 2015 Commenti disabilitati su Quella Fede di P.G.Frassati

“Vivere senza una Fede senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità non è vivere, ma è vivacchiare. Noi non dobbiamo mai vivaccchiare, ma vivere perché anche attraverso ogni disillusione dobbiamo ricordarci che siamo gli unici che possediamo la Verità, abbiamo una Fede da sostenere, una Speranza da raggiungere: la nostra Patria!”
Piergiorgio Frassati

Per tutti quelli che parlano di “etichette”, di “ideologia cattolica”, di “vessilli”: si può annoverare il beato Frassati tra coloro che fanno della propria fede un’etichetta… vessillo… ecc.? Uno dei personaggi a cui l’Azione Cattolica ha sempre fatto più riferimento? Eppure a leggere quella frase – seguendo il ragionamento di molti oggi – si direbbe di sì, si direbbe proprio un ideologo cattolico. Grazie a Dio invece rimane un esempio luminoso del cattolicesimo italiano, sorto in un tempo buio simile al nostro, dove la professione di fede era minacciata in modi altrettanto simili all’oggi. Sappiamo ora cosa direbbe oggi P.G.Frassati…

Nomen omen

8 aprile 2013 Commenti disabilitati su Nomen omen

La chiesa che contiene le spoglie di s. Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, è la chiesa del Santissimo Nome di Gesù a Roma, chiesa-madre della Compagnia. Ma il titolo ufficiale della chiesa è Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina. 

Profeti

11 giugno 2012 Commenti disabilitati su Profeti

«Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piacere piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri.
Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino ad essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria.
Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all’autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente nell’infanzia, ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi.
Così, dopo avere preso a volta a volta nelle sue mani potenti ogni individuo ed averlo plasmato a suo modo, il sovrano estende il suo braccio sull’intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costinge ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore…»
Alexis De Tocqueville, La democrazia in America

Come salvarsi da una tale situazione ormai divenuta realtà? Come non perdere la propria umanità? Come non rimanere schiacciati da questo potere che “ostacola, comprime, snerva, estingue” e ci costringe ad essere come “animali timidi ed industriosi”?
Solo trovando una compagnia di uomini e donne legàti da amicizia, da rispetto, da amore, una compagnia che si interessa, ha a cuore l’uomo e la sua grandezza. Che, come San Benedetto, dalle macerie ricostruirà silenziosamente una società più umana.

Disse il Diavolo

27 aprile 2012 Commenti disabilitati su Disse il Diavolo

“Mi scusi, ma qualcosa di poco buono si nasconde negli uomini che evitano il vino, il gioco, la compagnia di donne affascinanti, la conversazione conviviale. Questi uomini, o sono gravemente ammalati, oppure odiano in segreto il prossimo”.
Michael Bulgakov, Il Maestro e Margherita

Profeti/9

28 giugno 2011 Commenti disabilitati su Profeti/9

«Quand'ero studente di liceo alla vigilia della guerra non ci saremmo assolutamente aspettati la catastrofe che ci cadeva addosso. Siamo nella stessa situazione: può essere che queste piccole rivoluzioni nei Paesi arabi mediterranei, con l'appoggio determinante della Turchia, si scarichino contro Israele: il quale per difendersi dovrà usare le bombe atomiche. Questo pericolo è stato già preavvertito nel mondo della Trascendenza alcuni anni fa: alludo alle apparizioni nel 1968 della Madonna di Zeitun in Egitto, in un momento storico pure delicatissimo».
Eugenio Corti

Profeti/8

8 giugno 2011 Commenti disabilitati su Profeti/8

«È questo lo sfondo in cui si inserisce la Leggenda, che racconta di Gesù che decide di tornare sulla terra e di andare a Siviglia in Spagna al tempo dell'Inquisizione. E tutti lo riconoscono, risveglia la fede e compie grandi miracoli. Proprio in uno di questi momenti viene notato dal cardinale grande inquisitore, una figura imponente di vecchio quasi novantenne, che lo fa subito arrestare. Quando scende la notte va a trovarlo in carcere dove si profonde in un lungo monologo davanti al silenzio assoluto di Gesù. L'inquisitore non può accettare che un Gesù redivivo sia tornato a disturbare la sua opera di benefattore dell'umanità, di uomini che non possono sostenere il peso della libertà e della responsabilità che Cristo ha loro donato.»
[Leggi tutto]

Oggi ci troviamo davanti a tanti Grandi Inquisitori. Gente indignata che guarda con disprezzo l'umanità e la libertà dell'uomo, così amata invece da Dio. Rileggere il teso di Dostoevskij e il suo brano incastonato ne I fratelli Karamazov, permette di comprendere la realtà come non mai. L'élite si erge a detentore della verità, vuole rubare la libertà al popolo. Cristo, silenzioso, attende. E bacia quell'inquisitore, perché non lo convincerebbe, convertirebbe, con un suo monologo, né con una bella teoria, né con un discorso. Ma solo con l'amore.

Profeti/7

23 Maggio 2011 § 1 Commento

"Chi ha con sé il pubblico che ride, non ha bisogno di fornire spiegazioni"
T.W.Adorno

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