Voce che grida nel deserto

17 dicembre 2017 Commenti disabilitati su Voce che grida nel deserto

«Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente. Attualmente l’obiezione di coscienza non è prevista per le istituzioni sanitarie private, però io penso che in coscienza non possiamo rispondere positivamente ad una richiesta di morte: quindi ci asterremmo con tutte le conseguenze del caso».
Don Carmine Arice

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Viaggio da Teheran a Roma

22 ottobre 2016 Commenti disabilitati su Viaggio da Teheran a Roma

“As a Muslim-born Iranian, I first doubted God, then flirted with Nietzsche and Marxism. But the whisper of conscience kept suggesting that I go to Mass”. Sohrab Ahmari

Peccato che il titolo di questo articolo de Il Foglio, che riprende un pezzo del Catholic Herald, sia stato capovolto, portando un po’ di confusione. Ma basta leggere il testo per capire cosa significa quel “viaggio”.

Miscredenza ed eresia

5 febbraio 2016 Commenti disabilitati su Miscredenza ed eresia

«La miscredenza è un peccato commesso contro Dio stesso, secondo che Egli stesso è la Verità Prima, sulla quale la fede si fonda; mentre lo scisma si oppone all’unità della Chiesa, che è un bene minore di Dio stesso. È dunque evidente che la miscredenza è per il suo genere un peccato più grave di quello dello scisma».
San Tommaso d’Aquino (II-II, q.39, a.2c)

La vera crisi della Chiesa di oggi consiste nel sempre crescente fenomeno che coloro che non credono pienamente e non professano l’integralità della fede cattolica occupano spesso posizioni strategiche nella vita della Chiesa, come professori di teologia, educatori nei seminari, superiori religiosi, parroci ed anche vescovi e cardinali. E queste persone con la loro fede difettosa si professano sottomessi al Papa.
S. E. mons- Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana
[Fonte]

(Silenzio)

7 dicembre 2015 Commenti disabilitati su (Silenzio)

Questa è una delle immagini che si vedrà domani sulla facciata di San Pietro. Tristezza infinita.

 

Intervista a John Waters, per non dimenticare il referendum irlandese

27 ottobre 2015 Commenti disabilitati su Intervista a John Waters, per non dimenticare il referendum irlandese

Di uomini liberi ce ne sono sempre meno e sempre più difficilmente riconoscibili e scopribili, immersi come siamo in strepiti sempre più rumorosi e polverosi. John Waters è uno di questi. È un semplice copia&incolla dal sito di Tempi, sì, ma ho bisogno di ricordarlo anche qui cosa ha fatto John Waters e cosa ha detto (a contrario di certi ambienti cattolici, irlandesi e non).

“La Chiesa è “esperta di umanità”, come ha detto papa Ratzinger riprendendo Paolo VI: se non offre il suo patrimonio di saggezza e di conoscenza dell’uomo, che cosa se ne fa? Si possono aggiornare le dottrine, ma non per compiacere il mondo! Non si può cambiare la verità solo perché i tempi sono duri. Non è vero, come ci vogliono far credere, che c’è una visione tradizionalista del mondo che si oppone a una visione più illuminata. La verità è che se rompiamo le leggi che definiscono la nostra limitatezza creaturale, ne deriveranno disastri. Questo la Chiesa deve dirlo senza paura, fosse anche solo perché venga messo a verbale. Domani potrà dire che aveva messo in guardia dalle conseguenze negative che poi si sono realizzate“.
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Dieci anni

20 agosto 2015 Commenti disabilitati su Dieci anni

Sono passati dieci anni, dieci anni dall’arrivo a Colonia per la veglia a Marienfeld. Lo voglio ricordare qui, perché quella decisione di prendervi parte (all’elezione di Benedetto XVI – 19 aprile 2005) fu provvidenziale per una serie di motivi che ne scaturirono, non ultimo l’esistenza di questo blog, ora molto trascurato, ma che esiste proprio da 10 anni.

È dunque un ricordo per una grazia ricevuta questo post, per un avvenimento che è una linea che ha generato un “prima” e un “dopo” Colonia.

Che bello…

24 marzo 2015 Commenti disabilitati su Che bello…

È importante che sia un’ebrea a convertirsi? Sì, forse sì. Però basterebbe che queste parole fossero dette da qualsiasi persona per essere toccati e commossi. Leggiamo prima queste frasi e poi andiamo a leggere la storia di chi si è convertito.

Fu allora che, quando ormai aveva toccato il fondo a causa della sua vita dissipata, incontrò padre Pierre-Marie Delfieux, fondatore della fraternità monastica di Gerusalemme, insediata a Saint-Gervais. «In poche settimane, Dio mi ha ricostruita», ha detto Veronique. Lo ha riconosciuto anche il fratello Bernard: «Nella vita di Véronique, c’è stato un corpo a corpo con il male, con un picco poco prima della sua conversione; ci furono anche grazia e redenzione: è diventata un’altra. La sua anima è cambiata». […]
«la Chiesa è un ospedale per le anime ferite, quelle che la psichiatria o la psicoanalisi non possono curare. Essa propone quello che il mondo secolare ha dimenticato: il perdono, la redenzione. Essa apre un cammino di libertà, scioglie i nodi. Il Signore non divide, ma unisce, dà un nome, ordina e quest’ordine è la bontà». Ora riconosce che quella Chiesa che prima accusava di misoginia, ha ricostruito «la sua femminilità danneggiata». È in questo nuovo inizio, spiega Veronique, che «ho trovato la mia casa».
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