Come vichinghi

13 aprile 2015 Commenti disabilitati su Come vichinghi

Curioso. Nell’episodio ottavo della seconda stagione della serie tv “Vikings”, al protagonista, uno jar del Nord, Ragnar Lothbrok, nasce un figlio. È un “mostro”, con gli arti inferiori deformi, che probabilmente non potrà mai camminare. Lo jar, pur commosso e triste, decide di abbandonare quel figlio che nella sua società di guerrieri non potrà mai essere accettato, né potrà diventare un combattente, né difendersi, né partecipare alla guerra, quindi – credo – neanche raggiungere il Walalla. Come a Sparta, i bambini non sani, non adatti alla guerra erano abbandonati, lasciati morire nella foresta. “Così fanno i lupi e gli orsi”, dice Ragnar.

“Ma l’uomo non è una bestia”, risponde la moglie dello jar.

Ma come, dico io. Tutti i giorni ci fanno il lavaggio del cervello per mostrare quale vita è degna di essere vissuta e quale no, poi lo stesso History Channel, non un esempio di massima imparzialità storica, per evidenziare la differenza che corre tra un popolo civile e un popolo ancora barbaro, lontano dalla civiltà, mostra cosa vuol dire prendersi cura dei propri figli più indifesi e più deboli. Davvero curioso come la verità delle cose venga fuori dove meno te l’aspetti.

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