Cielo sulla terra

10 aprile 2013 Commenti disabilitati su Cielo sulla terra

“Nel rapporto con la liturgia si decide il destino della fede e della chiesa”. 
Benedetto XVI

Recentemente un professore russo mi diceva che se la Chiesa d’Oriente ti fa entrare in una dimensione metafisica assistendo alla sua liturgia, Bulgakov definì la liturgia ortodossa come “Cielo sulla terra”, essa rimane “separata” dalla vita, al contrario della Chiesa in Occidente, che trasmette una fede che si fa vita, non ne è distante. Senz’altro è vero. Tuttavia è necessario difendere in Occidente ancora quel poco di liturgia sacra che picconata dopo picconata si riduce sempre di più nelle nostre chiese. Per capirne l’importanza invitiamo a leggere questo articolo di Mattia Rossi:

È sfuggito, in questi anni di convulsioni post conciliari, la natura squisitamente divina della liturgia: un affacciarsi del Cielo sulla terra, la prefigurazione terrena della Gerusalemme che, pertanto, ne deve richiamare la maestà e la gloria.

[…] Con il paramento egli [il sacerdote, ndr] non è più un uomo privato, ma “prepara” (parare) il posto a qualcun altro: e quel qualcun altro è il Re dell’Universo. Impoverire la maestosità del paramento significa, inevitabilmente, impoverire Cristo.

[…] Pio XII, emblema collettivo dell’opulenza liturgica, si dice che dormisse su tavole di legno nude e crude e seguisse modestissime diete. Ma in privato. L’ancoraggio liturgico alla tradizione fatta di mozzette, pianete e fanoni, è parziale manifestazione della Gerusalemme celeste, della liturgia degli angeli, come dice san Gregorio.

[…] B-XVI, nella scuola di liturgia delle sue messe papalici ha insegnato magnificamente questo: ristabilire il primato della liturgia, fonte e culmine della vita della chiesa, e il primato di Cristo.
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Leggi anche “Nostalgie benedettine” di Annalena Benini

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