Il mistero della tavolozza

6 settembre 2012 § 1 Commento

I colori.
Perché i bambini sono così attratti dai colori?
Perché un tempo le case erano colorate, di rosso, di giallo, di arancione, ed ora sono scatoloni grigi?
Eppure anche il grigio ha il suo perché, come racconta Annalisa Teggi:

Il grigio con la sua tiepidezza di tono è un naturale risaltatore dei colori: è grazie alla sua presenza sullo sfondo che il clamore di una novità – come uno scarlatto pennuto che vola attorno a San Marco – ci lascia stupefatti.  Il grigio è il trampolino di lancio della sorpresa e della meraviglia.

E cita Chesterton:

Chesterton riservò un’attenzione cortese anche al grigio e si accorse che quando parliamo del grigiore della vita, forse, stiamo parlando di un tempo di attesa e non semplicemente di un frustrante tempo insipido. Se ne rese conto alzando gli occhi e osservando che il grigio del cielo al mattino si protende via via, col sorgere del sole, verso sfumature infinite e insolite, dal rosa al celeste, al verde, all’arancio.
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Di ritorno da un giro in montagna è questo di cui ci si accorge. Abbiamo un assoluto bisogno di immergerci nel colore. Il grigio dell’autostrada già ci sprofonda nella malinconia. L’arcobaleno, invece, è un contraccolpo al cuore.

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§ Una risposta a Il mistero della tavolozza

  • luisatav scrive:

    Pienamente d’accordo.
    Il più bel messaggio che ci danno i colori è senza dubbio l’ARCOBALENO
    questo meraviglioso insieme di colori, apparso per la prima volta a Noè, dopo il diluvio universale,
    e simbolo della serenità, della pace e della alleanza tra Dio e gli uomini.
    Nella mitologia greca, l’arcobaleno è un sentiero tracciato da un messaggero (Iris) tra terra e paradiso.
    ciaooooo
    luisa

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