La seconda chance

6 agosto 2012 § 3 commenti

Un elogio del rialzarsi. Un elogio per una seconda possibilità. Una possibilità che sia di redenzione. Mi ha dato questa impressione la prima serie di Person of Interest, nuova serie televisiva americana prodotta dalla Bad Robot di J.J.Abrams e la Warner Bros, ma non solo un’impressione, visto che più volte, nel corso delle 23 puntate, si parla di “seconda chance”.

Il primo ad usufruire di una “seconda chance” è John Reese, il protagonista, interpretato da Jim Caviezel, il Gesù di The Passion, un ex militare dal passato da sicario della Cia. La violenza e gli omicidi sono il suo pane quotidiano, finché un fatto riguardante la sua vita privata lo sconvolge a tal punto dal nascondersi come clochard nei sobborghi di New York. Harold Finch gli offre però una “seconda chance”: salvare le persone indicate in pericolo da una macchina di sua invenzione, creata per fronteggiare il terrorismo. Anche Finch è alla “seconda chance”?

Il desiderio di cancellare le proprie pene, i propri, sì, “peccati”, è il motore che spinge Finch e Reese verso il prossimo. Ma di seconda chence può parlare anche il detective Fusco, poliziotto corrotto che saprà redimersi. E tanti protagonisti delle singole puntate.

Dopo Fringe, in cui è il ruolo della scienza ad essere indagato, J.J. Abrams crea un telefilm che sa indagare nell’animo delle persone e nel loro infinito desiderio di rialzarsi, di cambiare, di rigenerarsi, di redimersi. Per tutti infatti ci deve essere una “seconda chance”.

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