Mistero della scienza

19 luglio 2012 § 1 Commento

«[…] Einstein è il più grande esempio di apertura di uno scienziato verso il mistero. È lo scienziato più religioso che sia mai esistito».

Che la verità non può essere mai esaurita, compresa, colta interamente. Questo mi ha colpito molto. Peraltro è un’intuizione molto presente negli scienziati, ma non nella scienza popolare, nella divulgazione. Facciamo un esempio. La forza di gravità. Si dice: gli oggetti cadono perché c’è la gravità. È sbagliato! La teoria non è la ragione per cui gli oggetti cadono. La ragione per cui gli oggetti cadono è un mistero. Non la conosciamo. La causa del movimento è nel suo senso più profondo sconosciuta. La gravità è un grande mistero: sappiamo che c’è, ma non sappiamo perché ci sia. Facciamo un altro esempio: l’entropia. La termodinamica ci mostra che la natura va verso il disordine, non verso l’ordine. Che ha una capacità distruttiva, mai costruttiva. E allora l’ordine da dove viene? Come si spiega questa contrapposizione?
Così, nell’insegnare scienza, la cosa più importante da tener presente è che ogni teoria descrive, ma non spiega. E ogni scienza ha dunque un aspetto di mistero.
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§ Una risposta a Mistero della scienza

  • angela scrive:

    “elementare Watson” direbbe Sherlock….ma non so quanti di noi siano validi investigatori!

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