Allarme legalismo

18 aprile 2012 Commenti disabilitati su Allarme legalismo

Un bambino di 10 anni ruba uno smartphone alla maestra e subito si scatena la fiera delle ovvietà. I servizi sociali, allarmati perché si è abbassata l’età di chi compie questi gesti, premurosi svolgeranno “un’indagine rivolta a conoscere la personalità del bambino, il contesto familiare e di vita del bambino, la capacità di protezione del nucleo familiare nei confronti del minore, il tutto chiaramente finalizzato ad un’azione preventiva affinchè un episodio analogo non debba ripetersi”. Siamo di fronte a servizi sociali “precog” di Dickiana memoria? Inquietante.

Il pedagogista di turno si butta nella diagnosi à la carte: “Questo bambino ha qualche problema di contestualizzazione, magari un disturbo dell’attenzione, mi sento di escludere qualsiasi intenzionalità. Ciò che dunque occorre, a questo punto, è un recupero educativo mirato, e non interventi punitivi”. Mi viene in mente il recupero del protagonista di Arancia Meccanica, costretto a vedere continuamente immagini di violenza per ottenerne il rifiuto.

In tutto questo bailamme di voci, ancora una volta la questione educativa, di cui ora tutti si riempiono la bocca, è rivolta solamente ad un fatto legalistico. L’educazione è diventata il rispetto della legalità: “un episodio analogo non deve ripetersi”, e per quale misterioso motivo non potrebbe più ripetersi un fatto del genere? Forse per questo? Perché stupidi corsi alla legalità possono “educare” il cuore dell’uomo? Magari riempirlo? Dubitiamo. Ed è per questo che fatti del genere continueranno ad esserci, anzi, aumenteranno. Con grande stupore degli “addetti ai lavori”.

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