Come fa uno scoglio…

16 gennaio 2012 Commenti disabilitati su Come fa uno scoglio…

«[…] La grandezza della tecnologia non appaia ancora, e forse non appaierà mai, la grandezza della natura, che va dalla potenza deiforme degli uragani, delle eruzioni, dei terremoti, alla minuta ferocia di uno scoglio invisibile, e alla ancor più minuta imprevedibilità degli errori e delle colpe degli esseri umani. Proprio in questi giorni, in queste ore, va in onda sulla tivù satellitare un documentario sulla catastrofe (dimenticata) del Concorde, il supersonico francese che nel luglio del 2000, per un dettaglio quasi assurdo – un frammento metallico perduto da un altro aereo di linea, e dimenticato sulla pista – prese fuoco durante il decollo, e precipitò su un albergo. L’eccellenza tecnologica aiuta a diminuire i pericoli, ad accorciare le distanze, ad alleviare i disagi. Non a cancellare i rischi, non a sfrattare l’errore dal novero delle facoltà umane. La quasi omonimia tra l’aereo Concorde e la nave Concordia è ovviamente casuale, e però suggestiva. Li apparenta un destino da fenomeni tecnologici, da meraviglie della cantieristica, poi affossati da una fine cruenta. L’orgoglio umano è legittimo, se si pensa che da Icaro si è passati al volo supersonico e dalle piroghe alle odierne navi da crociera. Ma capita che l’orgoglio accechi, e qualora lo avessimo dimenticato basta uno scoglio a ricordarcelo».
Michele Serra

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