Madre e Padre

29 dicembre 2011 Commenti disabilitati su Madre e Padre

«Un’educazione autenticamente cristiana non può prescindere dall’esperienza della preghiera. Se non si impara a pregare in famiglia, sarà poi difficile riuscire a colmare questo vuoto».

Se i bambini arrivano in parrocchia a digiuno di preghiera e di esperienza cristiana in famiglia, è impossibile riversargliela dall’oggi al domani. Rimane una frattura tra la vita e la fede. La fede non farà mai parte della vita così come la vita non avrà apparentemente bisogno della fede, sebbene avrà altri tipi di fedi: fede nella squadra, fede nella compagnia, fede nell’oggetto desiderato, fede in una certa scienza, in una certa dieta, in una certa marca, in una certa rivista, in una qualsiasi cosa futile che non appaga.

L’esempio della Famiglia di Nazaret, come ne parla il Papa, invece, è estremamente affascinante, perché corrisponde a ciò che cerchiamo, a ciò che desideriamo, a ciò che desidereremmo per i nostri figli. Una madre che ama [“la sua fede (cfr 1,45), la sua speranza e obbedienza (cfr 1,38), soprattutto la sua interiorità e preghiera (cfr 1,46-56), la sua libera adesione a Cristo (cfr 1,55)”], un padre che educa [“Giuseppe ha compiuto pienamente il suo ruolo paterno, sotto ogni aspetto. Sicuramente ha educato Gesù alla preghiera, insieme con Maria. Lui, in particolare, lo avrà portato con sé alla sinagoga, nei riti del sabato, come pure a Gerusalemme, per le grandi feste del popolo d’Israele”].
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