Costantino e dintorni/Fine

12 novembre 2011 § 2 commenti

«L'Europa non ha radici, né cristiane né di altro tipo, si è formata attraverso stadi imprevedibili, infatti non ha una componente originale in particolare. Non è preformata nel cristianesimo, non è lo sviluppo di un germe, piuttosto è il risultato di un'epigenesi. Lo stesso può dirsi per il cristianesimo».

Dunque Paul Veyne giunge a questa conclusione. L'Europa non ha radici. Soprattutto non ha radici cristiane. Quella che è oggi, è frutto di un processo, di evoluzioni attraverso vari stadi di sviluppo, in cui probabilmente il Cristianesimo ha giocato un ruolo, piccolo, in uno dei primi, neanche tanto importante. Già si sapeva che non si doveva uccidere. Già si sapeva che bisognava dare l'elemosina (retaggio ebraico). Quello che avrebbe potuto fare il Cristianesimo era di eliminare subito la schiavitù. Ma non l'ha fatto. Quindi, in parole povere, è stato ininfluente, se non per piccoli aspetti, come in architettura.
Ecco, nelle conclusioni Veyne dimostra che la sua premessa, quella ricordata qui, non è stata rispettata. Soprattutto non ha capito proprio "cosa si ha nel cuore e nell'animo quando si è cristiani", seppur si sia messo a suo dire d'impegno. Dice che se il Cristianesimo fosse stato incisivo, la schiavitù sarebbe stata eliminata subito. E qui dimostra di avere un pregiudizio insanabile (almeno come storico), perché auspica l'impossibile. È come se dichiarasse che oggi il Cristianesimo non è la religione più professata perché l'aborto è ancora troppo diffuso. E si lamentasse dell'influenza culturale del Cristianesimo sostenendo che chi si professa cristiano, non sempre è coerente con ciò in cui crede. Un po' poco per scrivere quella affermazione.

 

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§ 2 risposte a Costantino e dintorni/Fine

  • ago86 scrive:

    Forse il cristianesimo non è una radice dell'Europa perché ne è il tronco. Ma rispetto alla modernità è una radice, poiché ne è la causa, sia che si sia voluto andare con il cristianesimo o contro. Il nostro concetto di assoluto per esempio, non è né greco né ebraico, come anche il concetto di creazione ex nihilo. E se non erro anche il concetto di infinito non è greco. In definitiva, sono cardini del pensiero. Eppure se ne misconoscono le origini.

  • quidestveritas scrive:

    È così Ago. Il problema di Veyne è che lo fa anche in modo piuttosto maldestro.

Che cos'è?

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