Volti

4 novembre 2011 Commenti disabilitati su Volti

Siamo sicuri che la certezza viene solamente dalla ragione?

«Normalmente la parola certezza ci fa pensare ad una convinzione che si sviluppa esclusivamente in ambito intellettuale. Ciò è frutto di una concezione della verità interpretata come puro fenomeno di ragione, come luce che investe le tenebre della menzogna e mostra lo splendore razionale di una certa affermazione. Ma questa è solo una parte della verità e, quindi, è solo un aspetto della certezza.

[…] Tutti quei convincenti ragionamenti non riescono a smuoverlo a dargli la certezza sufficiente a superare la paura. Con straordinario acume il poeta osserva che se ne stava immobile pur condividendo le motivazioni del maestro, cioè «contra coscienza»: vorrebbe aderire a quello che gli viene detto, ma non ce la fa, rimane «fermo e duro». La certezza non è arrivata. Allora Virgilio, «turbato un poco», gioca l’ultima carta. C’è un solo rapporto che può dare a Dante la sicurezza/certezza necessaria per affrontare il fuoco, quello con la donna amata».
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Quando abbiamo poca fiducia del ragionamento altrui, delle motivazioni altrui, sebbene portate avanti correttamente, solo uno sguardo che ci "attrae" può mutarci, può spingerci là dove titubiamo ad andare. È solo per un volto preciso che si possono fare determinate scelte. Non per "principio", non per uno "scopo nobile". Per quel volto preciso, in carne e ossa.

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