Tracce

13 ottobre 2011 § 4 commenti

Attenzione spoiler. Qui di seguito sono riportate alcune battute della puntata 3 della quarta stagione di Fringe.

Premessa. Un uomo che in un mondo è un profiler, uno psicologo di criminali, in un mondo parallelo è uno psicopatico serial killer che ruba i ricordi piacevoli alle sue vittime. Lo psicologo viene mandato nel mondo parallelo a studiare il profiler del suo alterego, senza rivelargli che si tratta di un altro "lui", ma le precauzioni che vengono prese non sono sufficienti e lo psicologo capisce che il serial killer è un se stesso psicopatico poiché nella sua infanzia non ha incontrato Marjorie, la persona che gli ha donato amore nell'infanzia permettendogli di superare i contrasti con la sua realtà. Tornato nel "nostro" mondo, per una serie di circostanze, lo psicologo non ricorda Marjorine. Diverrà dunque uno psicopatico anche lui?

Agente Dunham: Si ricorda di Marjorie?
Psicologo: Anche l'altro agente me l'ha chiesto. No.
Ma e' tutto abbastanza nebuloso, in questo momento.
Ha qualcosa a che fare con l'indagine?
Agente Dunham: In un certo senso…Si riprenda presto.
Psicologo: Sa come si dice… anche quando si e' nell'angolo piu' buio…si puo' sempre andare verso la luce.
Agente Dunham: Sa cosa le ha insegnato, ma non riesce a ricordare chi e'. Com'e' possibile?
Colonnello Broyles: Col rischio di sembrare sentimentale… ho sempre pensato che ci sono persone che lasciano una traccia indelebile nell'anima…un imprint che non puo' essere cancellato.
(By Itasa)

Non siamo isole, pur con le cuffiette. È l'altro che in qualche maniera ci fa.

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