Colpo di scena

30 settembre 2011 § 12 commenti

"Nell'esperimento del Cern, i neutrini sparati dall'acceleratore svizzero hanno raggiunto i rilevatori posti 730 chilometri più a Sud, nei Laboratori di fisica italiani sotto il Gran Sasso, viaggiando a 300.006 chilometri al secondo, sei più della velocità della luce. I neutrini, certifica il Cern, hanno passato il traguardo 60 nanosecondi prima del previsto. Pochissimo, eppure quella piccola differenza è una scoperta che «potrebbe avere delle conseguenze enormi, cambiando il nostro modo di vedere l'universo», ha detto il presidente dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare Roberto Petronzio. 

[…] Come al solito, c'è una bella dose di serendipity in una scoperta del genere: il caso ha fatto la sua parte. Lo spiega Lucio Rossi, responsabile del sistema di magneti che fa funzionare lo straordinario acceleratore del Cern: «L'esperimento del Gran Sasso era stato ideato per studiare altre proprietà dei neutrini: nessuno pensava che potessero viaggiare più velocemente della luce e, invece, è saltato fuori questo dato. Come sempre la natura è un po' più grande dei nostri pensieri e l'imprevisto è accaduto. È una delle cose belle della scienza, come della vita peraltro»".
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Proprio il giorno dell'annuncio, ho assistito ad una conferenza di Margherita Hack. A parte il triste e ritrito preambolo contro il "potere del Vaticano" su scelte legislative, che – comunque la si pensi – non fa onore a un astrofisico che si presume intelligente, la perplessità che mi ha suscitato è stato il constatare l'assoluta freddezza e anestetizzato giudizio dello scienziato di fronte all'Universo. Qualsiasi scienziato, anche ateo, deve, a parer mio, sentire un respiro superiore di fronte alla magnificenza e alla bellezza dell'Universo. Deve far risaltare la sproporzione tra l'uomo e l'Universo. Tra l'infinito piccolo che è l'uomo di fronte all'infinito grande, ma allo stesso tempo, rimanere esterefatto di come l'inifinito piccolo sia in grado di capire l'inifinito grande. Soprattutto percepire come le cose non vadano (quasi) mai come immaginiamo noi che subiamo il contraccolpo di un colpo di scena. Per fortuna.

Obiettivi

29 settembre 2011 Commenti disabilitati su Obiettivi

“Se qualcuno si trovasse presso il popolo della Scizia che ha leggi irreligiose e fosse costretto a vivere in mezzo a loro … questi senz’altro agirebbe in modo molto ragionevole se, in nome della legge della verità che presso il popolo della Scizia è appunto illegalità, insieme con altri che hanno la stessa opinione, formasse associazioni anche contro l’ordinamento in vigore…"
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Nessuna disperazione. Nessun lamento. Nessun scuotimento di testa. Ma solo lavoro e lavoro. Sotterraneo. A tu per tu.

Il silenzio e la tempesta

28 settembre 2011 Commenti disabilitati su Il silenzio e la tempesta

Successe a Londra. È successo a Erfurt. Il Papa arriva e, "casualmente", degli squilibrati vengono arrestati per spari, per un presunto attacco, per qualcosa d'altro. Non importa. Basta che ci sia confusione nel riportare le notizie, che si parli di presunti attentati, presunti spari, presunti squilibrati. Casualmente 3 minuti dei telegiornali se ne vanno in questo, piuttosto che nel parlare dei discorsi del Papa, che è meglio non far conoscere troppo. Sai mai che gli spettatori abbiano un moto del cuore e della ragione. Meglio tenerli anestetizzati.

Leggi i discorsi in Germania
Leggi i discorsi in Inghilterra

Super 8

26 settembre 2011 Commenti disabilitati su Super 8

Un film omaggio. Questo è Super-8, il nuovo film di JJ Abrams, prodotto da Spielberg.
Un omaggio agli anni Settanta-Ottanta, alla musica di quei tempi, alla tecnologia di quei tempi, alla passione dei ragazzini di quei tempi.
È un omaggio al cinema di quei tempi, con numerosi rimandi a film di Spielberg, e non solo. C'è dentro E.T., ci sono i Goonies, c'è Stand by me, ci sono gli Incontri ravvicinati del Terzo tipo. Ci sono rimandi ai primi film di Zombie.
Ma ci sono anche i temi cari al regista: l'amicizia e la relazione padre-figlio, filo conduttore di tutte le sue creazioni.
Insomma, un film per ragazzi come non se ne vedevano da tempo. In cui i loro coetanei sono alle prese con le prime cotte, innocentemente, ancora un po' bambini e non ancora giovanotti. Ma anche con le difficoltà della vita, come il lutto, che solo nell'amicizia, nella condivisione e nel coraggio delle proprie azioni si possono affrontare e superare.

Amicizia

22 settembre 2011 Commenti disabilitati su Amicizia

Amicizia. Parola difficile da definire se non si fa esperienza dell'amicizia. Ma quale amicizia?
L'amicizia che ti segue dalle elementari? Dalle superiori? Quella che ti fa passare bei momenti, belle vacanze, anche condividere momenti drammatici, che ti fa trascorrere momenti piacevoli, una pizza, una birra, una pausa-pranzo, una chiaccherata? Sì, certo, ma non è solo questa l'amicizia. Anzi, direi che questo è solo il preambolo, poi tutto si può arrestare lì, in una condivisione di interessi, oppure può essere molto di più. Centupla di più. Per essere di più, però, non deve limitarsi agli interessi condivisi, ma ad un Interesse che unisce.

C'è un passaggio de Il Padrone del Mondo di Robert H. Benson in cui il protagonista padre Percy ed un altro sacerdote, padre Francis, hanno uno scambio di opinioni a riguardo:
«Suppongo – disse padre Francis – che intenderà rompere ogni rapporto con me».
«Sei tu a spezzare la nostra amicizia» ribadì padre Percy. «Posso seguirti se persisti nelle tue convinzioni?»
«Non potremmo restare amici come prima?».
«Amici? L'amicizia non è forse unione di sensibilità? Quale tipo di amicizia può restare tra noi? […] La cosa è troppo chiara: possiamo forse pretendere che la nostra amicizia proceda, dal momento che non credi più in Dio? […]».
Francis si alzò e disse: «Va bene; sarà come lei vuole. Io vado». Così dicendo, si volse verso l'uscio.
«Giovanni!» Lo richiamò Percy. «Vai via in questo modo, senza neppure darmi la mano?».
Padre Francis si volse, con fare sdegnato: «È perché dice che non può essermi amico!».
Percy capì e sorrise.
«Ah, intendi questo per amicizia, vero? Se è per questo, possiamo continuare a trattarci cortesemente, se vuoi».

Ecco un altro passaggio sull'amicizia, tratto da una lettera di Emmanuel Mounier [pubblicate in Lettere sul dolore]:

«Non puoi immaginare quello che è crollato in me con la perdita di quell'amicizia spontanea. Era per me l'amico, il solo, fra quelli della mia età, che fosse penetrato profondamente nella mia intimità, il solo al quale avessi aperto certi santuari. Anzi non ho neppure dovuto schiuderli: tanto ci eravamo trovati d'accordo, con la stessa sensibilità e le stesse aspirazioni, in armonia perfino nelle nostre divergenze, che erano animate dalla medesima aspirazione. Eravamo divenuti amici, senza dichiararlo, attraverso la scoperta, immediata, delle corrispondenze fra le nostre anime».

È così. È amicizia quando si condivide qualcosa di assolutamente intimo, un santuario, letteralmente.

Senza controllo

21 settembre 2011 Commenti disabilitati su Senza controllo

Oogway: Guarda quest'albero, Shifu. Non posso farlo fiorire quando mi aggrada, né farlo fruttificare prima del suo tempo!
Shifu: Ma delle cose le possiamo controllare. Posso controllare quando cade la frutta, e posso controllare dove piantare il seme. Questa non è un'illusione, maestro.
Oogway: Ah sì, ma qualunque cosa tu faccia, quel seme crescerà e diventerà un pesco. Magari tu desideri un melo o un arancio, ma otterrai un pesco.
Shifu: Ma un pesco non può sconfiggere Tai Lung!
Oogway: Può darsi di sì, se sei disposto a guidarlo, a nutrirlo, a credere in lui.
[Kung fu Panda]
 

 

Stato dittatoriale/2

20 settembre 2011 Commenti disabilitati su Stato dittatoriale/2

E poi in Italia succede che una Regione può distribuire nella scuola un fascicolo a fumetti per illustrare la Costituzione. Spicca la mancanza degli articoli 29 e 31, in cui, caso strano, la Costituzione difende la famiglia:

Art. 29: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio";
Art. 31: "La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo".

Forse che alla Regione in questione diano fastidio gli articoli della Costituzione che difendono ed hanno a cuore la famiglia? Il secondo, peraltro, disatteso quasi interamente dalla classe politica?

Ma non solo. L'art. 30, "quello relativo al dovere e diritto dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli anche se nati fuori dal matrimonio" viene illustrato "con l’immagine di un bambino (o di un adulto, non si capisce bene ndr.) che legge una rivista dal titolo “porno sex” e una donna nuda stilizzata (per chi vuole verificare di persona, alleghiamo il pdf della pagina alla fine dell'articolo)".
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Un fascicolo distribuito nelle scuole. Viva la libertà d'educazione.
Ah, la Regione è ovvamente l'Emilia-Romagna.

Dove sono?

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