Il coleottero

23 agosto 2011 § 2 commenti

Abbiamo salvato un coleottero dalla furia del torrente. Era lì, su un sasso a lottare contro gli spruzzi e la corrente che lo circondava. Non si sarebbe potuto salvare. Non sappiamo come ci sia finito lì. Ma certamente non avrebbe potuto salvarsi. Così credevamo. Siamo scesi, abbiamo messo i piedi su qualche sasso traballante e abbiamo tirato su il sasso sul quale cercava rifugio il coleottero. Abbiamo messo il sasso all'asciutto. "Ora sei salvo". Ci siamo allontanati, soddisfatti dell'azione compiuta. Se solo quel ragazzino, forse involontariamente,  repentinamente, non avesse messo un piede sopra a quel sasso.
Ecco, l'interventismo fa precipitare gli eventi. Il nostro intervento sembrava rendere la vita più semplice al coleottero, invece gliel'ha irremidiabilmente complicata. Dandogli pazienza, forse, il coleottero ce l'avrebbe fatta da solo. Il tempo dato a lui era per lui. Pazienza. Dare tempo per salvarsi. Pazienza.
Non siamo noi che decidiamo né quando, né dove, né come gli altri si debbano salvare.

§ 2 risposte a Il coleottero

  • utente anonimo scrive:

    ma come è vero. Solo che bisogna avere tanta fede e
    tanta tantissima pazienza perchè accada il Suo disegno e non il mio.
    Parlo per esperienza vissuta. Tanta pazienza, tante ore in compagnia con mio marito ma senza pretendere che lui sia come voglio io. Tanta
    preghiera ma poi in questa condizione sei tu che cambi e converti il tuo cuore e l'altro lo percepisce e anche lui gioca la sua liberta'. piccoli miracoli dei signori NESSUNO.
    grazie della riflessione.
    luisa

  • quidestveritas scrive:

    Grazie del tuo commento.

Che cos'è?

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