Indignados e maniche rimboccate

19 agosto 2011 § 3 commenti

Tempo fa parlavamo dell'"Indignazione". A quella citazione di Olavo, di cui ripropongo questo passaggio: "una etica che enfatizza soprattutto il combattimento e la denuncia è una etica che induce l’individuo più a controllare gli altri che a dominare se stesso. È un’anti-etica, che, adottata su scala nazionale, avrà come risultato trasformare il popolo […] in una orda di irresponsabili indignati. Indignati con gli altri e perfettamente soddisfatti con se stessi, nella tranquillità della falsa coscienza", ripensavo mentre leggevo degli insulti lanciati dagli "Indignados" spagnoli ai ragazzi della GMG in giro per Madrid. Insulti, sputi, urina su ragazzini. A questo porta l'indignazione, ad essere "indignati con gli altri e perfettamente soddisfatti con se stessi". Del resto è molto più semplice indignarsi con gli altri piuttosto che criticare se stessi. Cosa è questo se non egoismo, cinismo, ira, rancore, odio…
Eppure ci cadiamo spesso anche noi cristiani. "Li metterei tutti al muro". "Mi fanno schifo". Magari parlando di politici, visto che va tanto di moda.
Mi chiedo come uscire da questo modo di pensare così attraente, così semplice, così difficile da ostacolare. Così incatenante. Così precipitante. Così potente che può condurre velocemente e con indifferenza alle ghigliottine in piazze. Con quale mentalità ostacolare questo "rolling stones"?
«Indignarsi? No, no… indignarsi non serve proprio a niente. A niente! Bisogna, questo sì, appassionarsi. Continuare a lavorare. Anche a novant' anni. Per migliorare ciò che è sbagliato nel campo dei nostri interessi», spiegava Ettore Bernabei qualche mese fa al Corriere.
Magari pensando anche a San Benedetto e a San Francesco. Utopistico?
«Benedetto non affrontò da arrabbiato la fine dell’impero, non protestò perché il mondo non era cristiano, né si lamentò perché tutto crollava, accusando l’immoralità dei suoi contemporanei. Piuttosto testimoniò alla gente del suo tempo una compiutezza del vivere, una soddisfazione e una pienezza che divenne attraente per tanti. E fu l’albore di un mondo nuovo, piccolo quanto si vuole – quasi un niente paragonato al tutto, un tutto che pur franava da ogni parte -, ma reale. Quel nuovo inizio fu talmente concreto che l’opera di Benedetto e di Francesco è durata nei secoli e ha trasformato l’Europa, umanizzandola». Julian Carron a Repubblica.
Andiamo avanti senza indignarci (troppo).

§ 3 risposte a Indignados e maniche rimboccate

  • utente anonimo scrive:

    McLuhan:" L'indignazione è la strategia vincente per rivestire di dignità un imbecille".
    Inoltre l'imbecillizzzione è lo strumento attraverso cui il male si vuole imporre nel mondo.
    Indignazione = imbecilli= male.
    Matteo Dellanoce

  • utente anonimo scrive:

    Alcide De Gasperi moriva 57 anni fa.

    «Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.»(Alcide De Gasperi).
    No alla mera indignazione, ma dove trovi uno VERO statista da
    seguire che collabori al bene comune dicendo la verità e indicando
    un percorso fattibile??
    grazie
    ciao
    luisa

  • quidestveritas scrive:

    Belle citazioni. Grazie.

Che cos'è?

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