Bollino blu

12 luglio 2011 Commenti disabilitati su Bollino blu

«Agostino, di fatto, aveva cominciato la sua esposizione del discorso della montagna – il suo primo ciclo di omelie dopo la sua ordinazione sacerdotale – con l'idea dell'ethos superiore, delle norme più elevate e più pure. Ma nel corso delle sue omelie il baricentro si sposta sempre di più. Deve ammettere ripetutamente che già l'antica esigenza significava una vera perfezione. Al posto della pretesa superiore subentra in modo sempre più chiaro la preparazione del cuore; […] Oltre la metà dell'intero ciclo di omelie è sviluppata col pensiero di fondo del cuore purificato. Così in modo sorprendente si rende visibile la connessione con la lavanda dei piedi: solo se ci lasciamo ripetutamente lavare, "rendere puri" dal Signore stesso, possiamo imparare a fare insieme con Lui ciò che Egli ha fatto"».
Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, Gesù di Nazaret, p. 77

La differenza che passa tra il cristiano col bollino perché eticamente irreprensibile (forse), e il semplice poveraccio che riconosce di dover essere "lavato" per poi imparare a vivere. Sta rinascendo forse questa consapevolezza: ci si allontana sempre più dal cristianesimo inteso come etica per riavvicinarsi sempre più a quel cristianesimo carnale che ama gli uomini in quanto tali e non per la loro etica. Del resto si può trovare Cristo nei carcerati, meno nei pubblicani, di ieri e di oggi.

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