Profeti/8

8 giugno 2011 Commenti disabilitati su Profeti/8

«È questo lo sfondo in cui si inserisce la Leggenda, che racconta di Gesù che decide di tornare sulla terra e di andare a Siviglia in Spagna al tempo dell'Inquisizione. E tutti lo riconoscono, risveglia la fede e compie grandi miracoli. Proprio in uno di questi momenti viene notato dal cardinale grande inquisitore, una figura imponente di vecchio quasi novantenne, che lo fa subito arrestare. Quando scende la notte va a trovarlo in carcere dove si profonde in un lungo monologo davanti al silenzio assoluto di Gesù. L'inquisitore non può accettare che un Gesù redivivo sia tornato a disturbare la sua opera di benefattore dell'umanità, di uomini che non possono sostenere il peso della libertà e della responsabilità che Cristo ha loro donato.»
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Oggi ci troviamo davanti a tanti Grandi Inquisitori. Gente indignata che guarda con disprezzo l'umanità e la libertà dell'uomo, così amata invece da Dio. Rileggere il teso di Dostoevskij e il suo brano incastonato ne I fratelli Karamazov, permette di comprendere la realtà come non mai. L'élite si erge a detentore della verità, vuole rubare la libertà al popolo. Cristo, silenzioso, attende. E bacia quell'inquisitore, perché non lo convincerebbe, convertirebbe, con un suo monologo, né con una bella teoria, né con un discorso. Ma solo con l'amore.

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