Rigidità e flessibilità

3 maggio 2011 Commenti disabilitati su Rigidità e flessibilità

La chiamano coerenza.
Quella cosa che i cristiani dovrebbero avere.
Sì perché, non sapendo nulla del Cristianesimo e di Cristo (e della Chiesa) – ci si arroga il diritto di come i Cristiani debbano essere. Coerenti.
Allo stesso modo si pensa che se si è un po' tiepidi nei confronti della Chiesa, se si è un po' "lontani", allora per "coerenza" si debba mantenere sempre la stessa posizione. E non provare, invece, a cercare di avvicinarsi qualche volta, che, chi lo sa, magari può capitare che ci si trovi bene.
La "coerenza". Questa cosa che in altre circostanze viene definita "testardaggine", oppure "ottusità", oppure "rigidezza", o ancora "forza", perché "essere coerenti – si pensa – equivale ad essere forti", a non cambiare mai opinione, ad essere sicuri di sé".
Ecco, il contrario del Cristianesimo, di Cristo. E dunque neppure i cristiani devono essere chiamati alla coerenza. Anzi, il cristiano è l'incoerenza. Quello che continua a sbagliare e continua ad alzarsi. Che continua a sbagliare e continua a chiedere perdono. Che continua a sbagliare e continuamente si pente.

"Rigidità e forza sono compagni della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell'esistenza.
Ciò che si è irrigidito non vincerà."
A. Tarkovskij – Stalker (1979)

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