Calli

7 aprile 2011 Commenti disabilitati su Calli

Eppure è così chiaro, tanto è vero che Cristo utilizzava parabole prendendo a prestito la vita agreste: la parabola del seminatore, le viti, il fico che non dà frutto, la potatura, il chicco che dà frutto solo se muore…
Oggi servirebbero parabole che parlassero di automobilisti, di metropolitane e di uffici, eppure basta prendere in mano una zappa che tutto diventa facile da capire. Per rendere fertile un terreno bisogna togliere erbacce (o rovi) e sassi per non "soffocare" il seme. Bisogna seminare sì, ma attendere che il seme gettato dia frutto e non dipende da noi se darà frutto o no. Si deve irrigare certo, ma un temporale, una grandinata è sempre dietro l'angolo e su quello non abbiamo nessun potere, né controllo.
Come è semplice capire la vita, guardando la vita dei campi. Si capisce che nulla è dato per scontato, che tutto è sudore e che se si vuole ottenere frutto non c'è che da lavorare sodo, e così in ogni parte del mondo, per ogni campo, per ogni fattoria, per ogni orto, per noi, contadini e semi.
 

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