Profeti/5

4 aprile 2011 § 1 Commento

«Ricorda, ragazzo, ricordalo sempre che la scienza degli uomini è divenuta una grande forza e soprattutto nell’ultimo secolo ha indagato su tutto ciò che di divino ci hanno tramandato i libri sacri, e dopo una spietata analisi, agli eruditi del mondo non è rimasto assolutamente più nulla di quanto prima era sacro. Ma essi hanno sezionato le singole parti, perdendo di vista l’insieme, al punto che risulta persino stupefacente una simile cecità. E invece l’intero è lì, saldo e incrollabile dinanzi ai loro occhi, come prima, e le porte dell’inferno non prevarranno su di lui. Non è forse durato per diciannove secoli e non seguita a vivere tuttora nei moti delle singole anime e nei movimenti delle masse popolari? Persino nelle anime di quegli stessi atei che hanno distrutto tutto esso continua a vivere saldo e incrollabile come prima! Poiché anche chi ha rinnegato il cristianesimo e lo combatte, nella sua intima essenza  è fatto a immagine di Cristo e tale è rimasto giacché fino a oggi né la loro sapienza né il loro ardore hanno saputo creare per l’uomo un’immagine più elevata e più degna di quella indicataci da Cristo nell’antichità. E i tentativi fatti non hanno dato che risultati aberranti».
Fedor Dostoevskij, I fratelli Karamàzov, Oscar Mondadori, p. 240-241

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