Indignazione

31 marzo 2011 Commenti disabilitati su Indignazione

« “Combattere le ingiustizie” sembra essere infatti la più elevata condotta etica che si concepisce in questa parte del mondo. Lo stato normale dell’uomo etico, secondo questa prospettiva, è l’indignazione; la sua arma, la denuncia. Ma non ha senso muovere guerra a un male o denunciarlo quando si ha il potere di impedire che questo si realizzi. Esclusa l’improbabile ipotesi di una previsione profetica della più occulte intenzioni, è possibile denunciare ingiustizie solo dopo che siano state commesse. E siccome un uomo, essendo signore dei propri atti, ha sempre il potere di astenersi dal commettere ingiustizie, segue la conclusione fatale: una etica che enfatizza soprattutto il combattimento e la denuncia è una etica che induce l’individuo più a controllare gli altri che a dominare se stesso. È un’anti-etica, che, adottata su scala nazionale, avrà come risultato trasformare il popolo […] in una orda di irresponsabili indignati. Indignati con gli altri e perfettamente soddisfatti con se stessi, nella tranquillità della falsa coscienza che, nel denunciare, crede di aver compiuto il suo massimo dovere».
Olavo de Carvalho
[Leggi tutto], via Shaphiro

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