Titolo: Sposati e sii sottomessa

23 marzo 2011 § 2 commenti

La libraia mi domanda se nel libro si parla delle donne sottomesse. Le pare strano tutto questo interessamento per un libro che non è tra i best sellers di Repubblica e di Feltrinelli (Ed anche se ci fosse sarebbe – diciamo – trascurato), e di cui ha già ordinato altre copie presso la Vallecchi, non la migliore distributrice del mondo editoriale, si vede.
No, il titolo cita provocatoriamente San Paolo: "Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore", ma prosegue con: "il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo".
Ebbene, il libro, presentato su Il Foglio da una straordinaria intervista di Camillo Langone all'autrice Costanza Miriano, si intitola appunto "Spòsati e sii sottomessa – Pratica estrema per donne senza paura" – (qui il blog ad esso dedicato)è un'autentica bomba per chi è in cerca di una boccata di ossigeno, fuori dai luoghi comuni di un femminismo d'antan, chiuso in una logica di scontro e di lotta tra i sessi, che già solo a sentir parlare di "sottomissione", scatta in piedi e si allontana schifati, senza neppure ascoltare, come gli intelletturali ad Atene di fronte alla parola Resurrezione pronunciata sempre dallo stesso Paolo (uno che andava a rompere le uova nel paniere, a ben guardare…).
Il libro, di agile lettura, brioso ed ironico, si presenta come epistolario, l'autrice scrive ad amiche e ad amici per sostenerli nella scelta del matrimonio, per sostenere le donne nel loro ruolo di mogli e di madri, elargendo anche consigli da donna a donna, da moglie a moglie (o futura moglie), da amica ad amica/o, da mamma a mamma. E da credente a, nella maggior parte dei casi, non credenti. Non un manuale per giovani mogli perfette, ma un tentativo ben riuscito di far prevalere quella cosa in via d'estinzione, il buon senso che ci dice che le donne sono diverse dagli uomini e che esse hanno il compito di stare "sottomesse", cioè, poste sotto: a fondamento (del matrimonio e della vita).

§ 2 risposte a Titolo: Sposati e sii sottomessa

  • Asmenos scrive:

    Bello il sottomesse come "sub iactae".
    Peccato che forse la genesi storica del ruolo della donna sia invece stato concepito nella maniera che ben tristemente conosciamo.
    E che il patriarchismo abbia attraversato luoghi e religioni rimanendo di fatto immutato. E oggi le cose non sono poi tanto meglio, visto che si è scambiata l'emancipazione con la degradazione della donna.

    Quanto a San Paolo, rompeva le scatole come tutti i fanatici che non ammettono contestazione. In questo sta il loro successo ma anche la loro brutalità. Ma a quel tempo passi. Rivendicarlo oggi mi pare pericoloso.

  • quidestveritas scrive:

    Sono d'accordo As. Io però trovo la spiegazione della "genesi storica" nel desiderio di dominio insito nell'uomo (uomo come specie, ma in questo caso anche di uomo come genere). Il Cristianesimo trasforma (o dovrebbe trasformare) questo desiderio di dominio in servizio, tanto è vero che lo stesso Paolo dice che il marito deve essere come Cristo che ama la sua Chiesa, tanto da morire per essa. A ben guardare le donne che hanno agito liberamente e che hanno avuto un ruolo nella storia sono state donne cristiane, Santa Caterina da Siena fece qualcosa di straordinario, Santa Teresa d'Avila, Santa Brigida di Svezia e tante altre.
    Riguardo a Paolo, bisognerebbe intendersi sulla parola "fanatico", come ha fatto Stark sulla parola "setta". Conosco un paio di sacerdoti che tu definiresti "fanatici", in realtà sono solo innamorati di Cristo.

Che cos'è?

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