Profeti/3

12 marzo 2011 Commenti disabilitati su Profeti/3

Francesco è confuso. Vorrebbe dedicarsi alla preghiera, alla contemplazione, alla solitudine. Tuttavia è spinto anche alla predicazione, verso la quale però si sente meno portato. Dà mandato ai suoi frati e alle suore di pregare perché ricevessero illuminazione sul compito che Cristo gli assegnava.

"Quando tornarono i frati e gli indicarono qual era la volontà di Dio […] Francesco si levò subito , si cinse i fianchi  (Gv 21, 7) e, senza indugiare più oltre, si mise in cammino. […]
Avvicinandosi a Bevagna, giunse in un luogo dove vi era una grande moltitudine di uccelli di varia specie. Il Santo, vedendoli, si diresse in tutta fretta verso quel luogo e salutò gli uccelli, come se questi fossero dotati di ragione. E mentre essi, fermi al loro posto, si rivolgevano verso di lui, così che quelli che erano sugli arbusti piegavano il capo al suo passaggio e lo guardavano in modo insolito, egli si appressò ad essi, in modo che tutti potessero sentire la parola di Dio. E difatti li ammonì con tutta sollecitudine, dicendo loro: «Fratelli miei uccelli, voi dovete lodare molto il vostro Creatore, perché Egli vi ha coperti di piume, vi ha dato le ali per volare, vi ha concessa l'aria pura e vi nutre senza vostra fatica e preoccupazione».
Mentre egli diceva loro queste ed altre simili cose, gli uccellini, gesticolando in modo 'meraviglioso', allungavano il collo, stendevano le alucce, aprivano i becchi e rivolgevano attentamente a lui i loro occhietti. Egli, intanto, con ammirabile fervore di spirito, passava in mezzo ad essi, toccandoli persino con la sua tunica e, tuttavia, nessuno si mosse dal suo posto sino a quando non tracciò su si essi un segno di croce e non ebbe data loro licenza di andarsene. Solo allora, con la benedizione dell'uomo di Dio, tutti insieme volarono via.
I compagni, che erano rimasti in attesa sulla strada, osservavano ammirati tutte queste cose. Quando poi tornò presso di loro, quest'uomo semplice e intemerato cominciò ad accusarli di negligenza, perché sino a quel giorno non aveva predicato mai agli uccelli".
San Bonaventura, Vita di San Francesco, Cap.XII, n. 2 e 3.

Perfino la predicazione agli uccelli non è superflua. Figuriamoci se ci si debba preoccupare a chi predicare…

I commenti sono chiusi.

Che cos'è?

Stai leggendo Profeti/3 su Quid est Veritas?.

Meta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: