Pillole/14

3 marzo 2011 § 2 commenti

"Quando, per esempio, Maometto fece il suo complesso poligamico […] poiché nacque in Arabia nel sesto secolo, egli seguì nei suoi statuti matrimoniali i costumi dell'Arabia del sesto secolo. Ma Cristo, a proposito del matrimonio, non si riferisce alle condizioni e agli usi della Palestina del Primo secolo". Questo lo si capisce dal fatto che il suo comandamento di costante fedeltà a una sola persona "era cosa tanto difficile allora quanto lo è oggi"; in questo senso "il matrimonio dovrebbe esser parso ai suoi critici di allora esattamente come pare ai suoi critici di oggi: un dogma arbitrario e trascendentale, che non ha origine se non in quanto viene da lui".

Tratto da "L'uomo della mia vita", Edoardo Rialti, Il Foglio, 2 marzo 2011, i virgolettati sono presi da "L'uomo eterno" di G.K. Chesterton

§ 2 risposte a Pillole/14

  • ago86 scrive:

    Non a caso Cristo disse "Mosè per la durezza del vostro cuore vi concesse il divorzio, ma in principio non era così", e i discepoli dissero "se questa è la situazione dell'uomo di fronte alla donna, meglio non sposarsi".

  • quidestveritas scrive:

    Che straordinaria attualità!

Che cos'è?

Stai leggendo Pillole/14 su Quid est Veritas?.

Meta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: