Costantino e dintorni/2

2 marzo 2011 § 1 Commento

«La nuova religione, a mio parere, è riuscita a imporsi facendo leva su questo amore, sull'influenza del suo Signore e su una concezione sublime del mondo e dell'uomo […]. L'originalità del cristianesimo non è il suo presunto monoteismo, ma il gigantismo del suo dio, creatore del cielo e della terra, un carattere estraneo agli dèi pagani, ereditato dal dio biblico […].
Con la divinità cristiana l'inventiva religiosa si è staccata con un colpo d'ala dal suolo dell'immaginazione narratrice, questa fabulatrice inesauribile e politeista; ha raggiunto un livello trascendente; le molteplici figure del cristianesimo [Dio, Cristo, la Vergine, ndr.] sono riunite in un unico ordine cosmico. Il cristianesimo è un politeismo monista.
Era questo monismo, e dunque la natura metafisica del cristianesimo, a renderlo una religione superiore. Agli occhi dei neoplatonici non era altro che un romanzo popolare, seppur filosofico; si poneva molto al di sopra di un pantheon e di un'infinità di culti: il cristianesimo si riteneva l'unico vero culto e voleva imporsi all'umanità intera, fornendo a tutti gli uomini una vocazione soprannaturale e un'uguaglianza spirituale. Una chiesa unita sanciva questo monismo. Era questa la religione capace di convincere numerosi eruditi, degna di un grande imperatore devoto come il giovane Costantino e del suo trono».
Paul Veyne, Quando l'Europa è diventata cristiana (312-394), Cap. 2

Al di là di alcune definizioni che possono far storcere il naso, ritengo comunque interessante l'analisi che Veyne fa del primo cristianesimo, capace di influenzare intellettuali e nobili del IV secolo. Questo forte fascino sprigionato dal messaggio cristiano, l'amore tra Dio e l'uomo, l'antropologia proposto dal cristianesimo, non sono in realtà sepolti, ma ancora presenti e con possibilità di verifica.

 

Costantino e dintorni/Parte prima

§ Una risposta a Costantino e dintorni/2

  • ago86 scrive:

    In effetti "politeismo monista" fa davvero storcere il naso. Ma di certo non è il primo ad usarlo. Auguste Comte, ad esempio, riteneva che il culto dei santi nel cattolicesimo univa il meglio del politeismo e del monoteismo. Ma ovviamente, un cristiano non può accettare questa visione.

Che cos'è?

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