Ritagli/119

27 gennaio 2011 § 3 commenti

"Io racconto un pensiero mostruoso. Racconto di come brava gente possa arrivare a mettere in opera pratiche criminali avendo demolito, ma molto progressivamente, ogni freno inibitore. Alla fine, so che la causa di tutto questo è, da un lato, nelle idee eugenetiche, dall’altro nel mancato bilanciamento offerto da un sistema solido dotato di un senso del limite. Il mancato contrappeso all’eugenetica, che permette lo sterminio, però, non è un’idea scientifica. E’ un’idea morale e culturale: è il tessuto sociale in grado di avere il senso del limite. Un dittatore può anche avere la velleità di pensare che in questo modo si debellano le malattie e si migliora la specie, soprattutto se la specie avesse contezza che il miglioramento non avviene attraverso un colpo di scena, ma attraverso un costante lavoro di manutenzione, grazie al peso dell’esperienza, grazie all’autorevolezza della nazione, al ruolo dell’adulto… noi oggi però viviamo un’epoca che vede l’abiura degli adulti”.
Marco Paolini
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§ 3 risposte a Ritagli/119

  • utente anonimo ha detto:

    Ciao,
    speravo davvero di trovare qualche riga sullo "spettacolo" di Paolini.
    L'ho visto ieri dal sito de La7 e mi ha confermato, ancora di più, la grandezza di questo autore/attore. I suoi sono racconti che ti restano nell'anima per giorni, che ti colpiscono dritti nell'intimo.
    Questo vale in generale per tutti i suoi allestimenti, ma Ausmerzen è stato qualcosa di più. Oltre al racconto, preciso, sconvolgente, tagliente, dei fatti, qui emerge un'idea di giusto e sbagliato, un'analisi che va ben al di là dell'ovvia uguaglianza nazista=cattivo, non nazista= buono. In particolare considero un grandissimo servizio alla verità storica e scientifica, il suo insistere sulla mostruosità dell'idea eugenetica e sulla diffusione che ha avuto in passato anche tra grandissimi scienziati.
    Una citazione per tutte: "La scienza non genera coscienza".
    Ritengo infine che, nonostante non abbia citato esplicitamente il rigurgito eugenetico che si insinua nella nostra società, con questo spettacolo Paolini abbia voluto dare un monito molto grande sul pericolo di ripetizione di alcune scelte sciagurate che purtroppo ora stiamo vivendo. Tu cosa ne pensi?

    Jacopo

  • quidestveritas ha detto:

    Purtroppo non sono ancora riuscita a vedere lo spettacolo di Paolini quindi non posso dare un giudizio nel merito, ma sicuramente apprezzo il suo realismo: Vajont era impressionante, sembrava di vivere la tragedia. Sul messaggio di Ausmerzen, credo sia abbastanza chiaro, e questo articolo non fa che confermarlo. Quando parla del "senso del limite", del "ruolo dell'adulto", mi pare di ascoltare un profeta. E non è certo cattolico…

  • agapetos ha detto:

    Non ho volutamente visto Paolini perché immaginavo che avrebbe poi risolto il problema in "loro cattivi, noi invece buoni".
    Non è così proprio per niente!
    Vedasi ad esempio:

    http://carlobellieni.com/?p=918
    http://www.postaborto.it/search/label/Quarto%20Reich

Che cos'è?

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