In Principio/2

5 gennaio 2011 § 3 commenti

«Sembra probabile che le piccole società tribali che vissero nella valle del Tigri e dell'Eufrate prima dell'avvento della civiltà sumera adorassero dei Sommi Dei e fossero avviate sulla via del monoteismo. Ora […] ci siamo interrogati sull'importante motivo di tale regressione. Perché le religioni di tempio 'disconobbero' Dio in questo modo? Pare che nel fenomeno siano coinvolti due grandi fattori. Per prima cosa, le religioni di tempio offrivano una vasta gamma di Dei perché era la cosa più semplice da fare. In secondo luogo, erano intenzionate a sopprimere la sfida di chiunque volesse trasformarle in una fede molto più esigente.
Del primo fattore abbiamo già parlato molte volte: è probabile che le persone si sentano più a loro agio con gli Dei molto più simili agli uomini e molto meno esigenti di un esteso politeismo – Dei le cui richieste sono facilmente accontentabili. In confronto, il monoteismo è una fede molto più esigente e molto meno accomodante. Di conseguenza ci vuole uno sforzo immenso per soppiantare il politeismo con un monoteismo […]».
Rodney Stark, La scoperta di Dio, pp. 146-147

E probabilmente è sempre presente una lotta nell'animo dell'uomo che lo spinge ad abbandonare il monoteismo per un politeismo, magari non più in stile antica Grecia e antica Roma, ma un politeismo moderno e affascinante, che combatte il "monoteismo esigente e meno accomodante".

§ 3 risposte a In Principio/2

  • ago86 scrive:

    C'è però chi risveglia nel cuore dell'uomo l'indignazione verso degli dèi che sono "troppo umani", per dirla con Nietzsche. Inoltre in queste religioni politeiste è presente un doppio standard: gli dèi fanno quello che vogliono (compreso l'incesto), mentre agli uomini certi comportamenti sono proibiti. Tanto che qualcuno comincia a fare 2+2 e dice "perché non dovrei fare una cosa che i miei dèi fanno eccome?"

  • ago86 scrive:

    (scusa per il doppio post)

    Questa è un'ottima critica verso chi dice che ebraismo e cristianesimo sono creati dagli uomini a loro immagine e somiglianza: entrambi hanno invece un Dio che chiede di essere "santi come Lui è santo", che corregge chi erra, chi si perde nei vizi umani. Nel politeismo è difficile ravvisare un richiamo alla santità. Lo stoicismo è nato in reazione al paganesimo, ormai morente.

  • quidestveritas scrive:

    È questo il punto. Nonostante l'uomo fosse incline ad andare verso il monoteismo, il potere e, per così dire, la "pigrizia" li facevano allontanare da esso. Basti dire che lo stesso Israele e molti dei suoi sacerdoti si allontanarono spesso dal Dio manifestatosi ad Abramo. Come vedremo.

Che cos'è?

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