Confidare

15 dicembre 2010 § 3 commenti

Un altro peso si aggiunse sulle sue spalle.
La vecchina piegò di nuovo le spalle e si avviò. Non aveva altra meta quella mattina oltre la chiesa. Desiderava con tutto il cuore entrare in quel duomo enorme e silenzioso, freddo e vuoto per trovare un po' di luce e di calore.
La notizia gli era giunta attraverso una gelida telefonata. Avrebbe trascorsa un'altra settimana da sola, nel silenzio della sua casa, un silenzio diverso da quello che trovava nel duomo. Un silenzio solitario, mentre in chiesa il silenzio era accompagnato da una compagnia nel cuore cui non sapeva dare risposta.
Il figlio non sarebbe giunto per il fine settimana e probabilmente nemmeno per Natale. Ondate di lacrime risalivano, trattenute a stento da battiti di ciglia sempre più veloci. Una strana sensazione di formicolio alle mani la prendeva sempre quando una forte emozione l'assaliva.
Si diresse subito verso la cappella del Santissimo, confusa, i pensieri a ruota libera.
– Perché ancora da sola? Questo peso mi affligge. Non posso stare da sola anche a Natale.
La messa in cripta portava una voce lontana, rimbombante.
Le tenui fiammelline tremolavano.
– Signore io confido in Te.
Tra un pensiero angosciante e il velo di tristezza si ripeteva a singhiozzo quella frase, letta da qualche parte.
– Signore io confido in Te.
Quale soluzione poteva prendere?
Non aveva potere su suo figlio. Non poteva fargli cambiare idea. Non poteva sapere quanto soffriva a rimanere da sola, soprattutto a Natale. Avrebbe voluto così tanto rivedere suo figlio e il nipote.
– Signore io confido in Te. Pensaci Tu, perché a me non vengono in mente soluzioni.
Le 9.00 arrivarono velocemente. Si alzò e si diresse velocemente alla fermata dell'autobus.
Arrivata a casa, aprì il cancelletto e guardò nella cassetta della posta. Intravide una busta gialla, di quelle gonfie.
Salì le scale ed entrò finalmente in casa, stanca ma un poco rinfrancata.
Prese il tagliacarte e aprì la busta.
Una lettera della sorella e un portachiave.
Lesse la lettera commossa. Un pensiero gentile e inatteso.
Rilesse la lettera più volte.
Lo fece molte volte, poi guardò distrattamente il portachiave. Vi era una scritta.
Lo raddrizzò e rimase stupita, una scritta in gomma riportava quella frase stampata in testa e letta da qualche parte: "Gesù io confido in Te".

§ 3 risposte a Confidare

Che cos'è?

Stai leggendo Confidare su Quid est Veritas?.

Meta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: