Alla ricerca del senso perduto

1 dicembre 2010 Commenti disabilitati su Alla ricerca del senso perduto

«Mi ha colpito mol­te volte il pensiero che nasciamo con un senso di Dio, ma poi venia­mo convinti dal mondo e da noi stessi che è troppo bello per essere vero. Ci vogliono anni di punizio­ne per ridurci a una condizione a causa della quale non ci viene la­sciata altra opzione se non quella di riscoprire questo senso perdu­to».
John Waters

Questa frase, tratta da questo articolo, mi ha ricordato la motivazione per cui avevo scritto questo post suscitate da quanto letto alcuni giorni prima:
«"Uno vorrebbe far capire subito, […] vorrebbe che l'altro non facesse le fatiche che deve fare", come il padre e la madre che guardano il figlio piccolo vorrebbero che facesse la strada senza fatica. […] Perché "vorrebbe che non dovesse fare tutti i passaggi che hanno fatto loro, gli rincresce che debba farli", ma diventerà loro, dei figli, soltanto se fanno questo percorso; […] "Invece uno fa quello che può […], magari quello che Dio gli permette, considerando la disponibilità della sua libertà [e della libertà dell'altro, perché ci possiamo scontrare con l'altro che dice di no]". […] Non ci sono storie, perché non decidiamo noi la strada attraverso cui il Mistero porta l'altro al destino. Siamo noi che dobbiamo sottometterci alla modalità con cui il Mistero porta al destino, noi e gli altri».
Don Juliàn Carròn (i brani citati sono in Si può vivere così di don Luigi Giussani).

Ecco, tutto ritorna sulla strada che uno deve compiere. Non basta la testimonianza, non basta il consiglio, non basta pregare di ascoltare. Tutto si gioca sulla libertà dell'altro e sulla strada che il Mistero gli fa percorrere ("considerando la disponibilità della sua libertà").
Ma una cosa è certa, quel senso perduto prima o poi risalta fuori. E di nuovo ci sarà un sì o un no.

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