Cristiani rivoluzionari

23 novembre 2010 § 11 commenti

[…] “Da un certo punto in poi il lavoro e il riavvicinarmi alla chiesa sono andati di pari passo. Ho iniziato a chiedermi: cos’è la religione per me? Com’è possibile che un ex comunista torni alla chiesa? E poi un giorno ho capito che gli ideali che mi avevano affascinato da giovane li ritrovavo tutti nel messaggio di Cristo. Basta leggere il Vangelo. Lì ci sono le risposte alle domande di un tempo, risposte molto più radicali di quelle che si trovano nel manifesto di Marx. Prendiamo solo l’ammonimento a non adattarsi mai, a non lasciar andare le cose per il loro corso. Soprattutto a cercare sempre la ragione ultima del creato perché solo così ci si rende conto che questo creato segue una legge divina, e che se si prova a infrangerla tutto si ferma”.

Seewald non ha mai pensato di aver tradito gli ideali di un tempo, anzi secondo lui gli ideali del cattolicesimo sono molto più rivoluzionari. Nel “Sale della Terra” Seewald cita il giornalista ebreo Franz Oppenheim che scriveva: “Le democrazie sono nate nel mondo ebraico-cristiano d’occidente. Questo sviluppo è uno dei presupposti che stanno alla base del nostro mondo pluralistico”. Sempre in quel libro ricordava al cardinale anche l’appello che Pier Paolo Pasolini parlando della chiesa di Paolo VI lanciava nel 1974: “In una prospettiva radicale, forse utopistica… Essa dovrebbe passare all’opposizione… Riprendendo una lotta che è peraltro nelle sue tradizioni (la lotta del Papato contro l’Impero) ma non per la conquista del potere, la chiesa potrebbe essere la guida grandiosa ma non autoritaria, di tutti coloro che rifiutano il nuovo potere consumistico che è completamente irreligioso”. Peccato – commenta Seewald, “che la chiesa e il cristianesimo abbiano perso nel corso dei secoli questo potenziale. Bisognerebbe chiedersi, e io lo chiedo al Papa, perché è diventata così codarda, imborghesita, perché si è così adattata” [*]. Ricorda quali erano le parole di battaglia del suo periodo comunista: liberarsi dalle catene, liberare l’uomo dalla sottomissione al capitale, alla chiesa, alle forze politiche. Solo che, ragiona oggi, il mondo non era diventato più giusto, più sociale. La perdita del rapporto con la chiesa, con il cristianesimo, ha fatto solo scendere la cultura sotto il livello di guardia. Ha creato solo un vuoto occupato oggi dal predominio dell’economia, della scienza. “Il mio punto di partenza è stato questo. Mi sono chiesto cosa significa fede, cultura per la nostra società”.
Intervista a Peter Seewald, di cui oggi esce "Luce del mondo"
[Leggi tutto]

* Azzardo una risposta, visto che non so cosa risponde il Papa. Perché si è schiacciata sul sociale, spesso sul democratismo, sul solidarismo fine a se stesso: "Un Cristianesimo di carità senza verità può venire facilmente scambiato per una riserva di buoni sentimenti, utili per la convivenza sociale, ma marginali. In questo modo non ci sarebbe più un vero e proprio posto per Dio nel mondo" [Caritas in Veritate, n. 4] A dirla con don Giussani, "La Chiesa si è vergognata di Cristo".

§ 11 risposte a Cristiani rivoluzionari

  • Asmenos scrive:

    E io provocatoriamente dico che forse Cristo, si vergogna della Chiesa.

  • utente anonimo scrive:

    «E io provocatoriamente dico che forse Cristo, si vergogna della Chiesa»

    Forse, molto forse, provocatoriamente forse, forse per qualcuno che non sa che la Chiesa fin dall'inizio ha accolto i peccatori, forse per qualcuno che non sa che è stato Cristo stesso a scegliersi una cerchia di traditori e rinnegati per costruire la sua Chiesa, ipoteticamente forse, utopisticamente forse, forse per chi trova anche respirare una cosa di cui la Chiesa dovrebbe vergognarsi, forse per chi non capisce o non vuole capire quando la misericordia viene prima della giustizia, quando il bene non si fa con le accuse e con le critiche.

    No, Cristo l'ha voluta così la Chiesa, non una cerchia di eletti immacolati e superiori al mondo ma persone che fossero umane al 100% con tutti i loro pregi e tutti i loro difetti.

    Noerogeno

  • Asmenos scrive:

    Appunto. Non se ne vergogna perché piena di peccatori, ma se ne vergogna perché tali peccatori fanno la morale agli altri.
    Eccoli qui ancora, i sepolcri imbiancati proprio Oltretevere

  • ago86 scrive:

    Già che ad asmenos qualunque critica è moralismo, qualunque cosa che non sia "vivi e lascia vivere" è intrusione indebita di prsone immorali nella sfera privata. Ad asmenos piacerebbe moltissimo che ognuno si facesse i fatti propri, così nessuno gli rompe le scatole.

  • Asmenos scrive:

    Abbiamo la coda di paglia eh?
    Sai che l'invidia è un mostro verde che si nutre di ciò che dileggia?

  • utente anonimo scrive:

    «se ne vergogna perché tali peccatori fanno la morale agli altri»

    Ma se ha detto proprio Lui di farlo… Che obiezione ridicola

    Ateofago

    P.S. Ma tutto questo continuo pontificare sui peccatori che fanno la morale non è anche esso un fare la morale da parte degli antiteisti che della morale se ne sbattono altamente??

  • ago86 scrive:

    Invidia? Cosa dovrei invidiarti, il record di ban in giro per splinder? :DDDDDDDDDDDDDDDDDDD

  • utente anonimo scrive:

    «i sepolcri imbiancati proprio Oltretevere»

    E la Chiesa non sta soltanto oltretevere, mica è l'uaar che sta solo nei suoi gretti circoli.

    Ateofago

  • Asmenos scrive:

    Ho toccato un nervo scoperto vedo.
    Succede quando si dice il vero.

  • utente anonimo scrive:

    «Ho toccato un nervo scoperto vedo»

    No, hai detto la solita sciocchezza. Succede quando si vive in una ideologia

    «quando si dice il vero»

    Putroppo per te, hai detto il falso. E il fatto che non replichi fornendo ragioni ma soltanto frasi fatte lo dimostra.

    Ateofago

  • quidestveritas scrive:

    Non trovo commenti nel merito del post e di ciò che dice Seewald. Prima di esprimere la critica ad una Chiesa poco "guida", Seewald racconta anche del suo percorso, vale a dire di aver trovato nel messaggio di Cristo i suoi ideali giovanili. Questo mi interessava. Poi, come corollario, fa la critica ad una Chiesa che potrebbe essere "guida" contro il "potere consumistico irreligioso", e – aggiungo – politicamente corretto -, ma viene meno a questo suo compito (anche se – credo – non del tutto, seppur silenziosamente). Perché? Perché, sostengo io, si è vergognata di Cristo.
    Ci sta anche, amici, la posizione di As (dal suo punto di vista) su Cristo che si vergogna della Chiesa, in effetti Questi non manda più operai per la sua messe. Qualcosa vorrà pur dire, no?
    Quel che non capisce As è che la Chiesa chiede anche perdono e compie gesti di "purificazione" come dice il Papa. Altri sanno solo puntare il dito sugli altri, come i farisei.

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