Il Re e il Potere

4 novembre 2010 § 3 commenti

Ci vuole un gran fegato per produrre una serie televisiva in cui si dà per assoluta certezza l'esistenza di Dio. Ma non solo. Poiché in questa serie Dio è Colui che guida il popolo, Colui che guida il Re, anzi, che lo sceglie. E decide anche di sottrarre la propria preferenza al Re legittimo per spostarla a favore di un giovinetto.
Purtroppo è durata la bellezza di 13 puntate e non ha avuto la fortuna di avere una seconda serie. Un vero peccato. Tuttavia vale la pena di guardarla e di apprezzare l'audace tentativo della Nbc di riproporre una storia sì di millenni di anni fa, ma più che mai attuale.
Stiamo parlando di Kings, una serie tv (raccomandata da ClaudioLXXXI) in cui i protagonisti sono un Saul (Silas) in giacca e cravatta e un David soldato che da eroe ascende verso i favori della pubblica opinione, attirando attorno a sé anche gelosia e invidia.
Tutto nel regno di Silas ha un rapporto con il Potere. Il Re Silas lo ha ricevuto con la benedizione di Dio e lo usa per amministrare il Paese. Ben presto però il Potere esercita su di lui un fascino simile a quello che l'Anello di Sauron esercitava su chi lo possedeva. 
Il Potere lo allontana da Dio, dal Suo volere, e sempre più opera per un volere personale, ancor più quando vede che è David ora ad essere il favorito di Dio. Può egli governare senza il consenso di Dio?
La Regina ha in mano il Potere della corte e in parte anche quello sul marito. Si diverte a fare e disfare, a preparare piani, a capovolgerli. Ha l'illusione di poter dominare la Corte. La Corte e i suoi intrighi, nonché un amore morboso per il figlio sono i suoi dei.
Il Principe è colui che ambisce al Potere con perfidia e invidia. Solo David e le sue azioni disinteressate riescono a far riemergere in lui un poco di umanità.
La Principessa è l'unica della famiglia reale ad essere estranea al potere. Si batte per i più poveri, ha sacrificato la sua vita in seguito a un voto. Non si muove mai per sé, ma per gli altri.
E poi c'è David. Colui che ha sconfitto il carrarmato Goliah ed è divenuto un eroe. Che adora il suo Re poiché lo ritiene scelto da Dio. La vita di palazzo però lo disorienta sempre più e lo incatena nei suoi ingranaggi. Ma la sua non rincorsa al potere, la sua ingenuità, spesso addirittura fastidiosa, e la sua purezza sono ciò che davanti agli occhi di Dio lo rendono degno di divenire Re.

§ 3 risposte a Il Re e il Potere

  • ago86 scrive:

    Se è come l'hai raccontata, è davvero una serie fantastica e illuminante. Peccato sia durata 13 puntate. Ma credo sia il destino di tutti i bei telefilm; il "prigioniero" è durato mi pare 17 puntate.

  • ClaudioLXXXI scrive:

    Aaaaah.
    Cara Quid, sono contento che tu l'abbia vista, è davvero bella. Ci voglio fare un post da molto tempo, ma il problema è… il tempo.

    Purtroppo la NBC non merita tutti questi elogi perchè la serie in America è stata pubblicizzata malissimo, si è praticamente censurato il fatto che la storia fosse a carattere religioso e men che mai biblico, la serie è stata semplicemente presentata come una sorta di ucronia "come sarebbe l'America se fosse una monarchia?"
    Una scelta politicamente corretta, controproducente e disgraziata. Peccato.

  • quidestveritas scrive:

    Sulla Nbc hai ragione; magari non l'avevano capito neanche loro cosa avessero in mano🙂
    Aspetto il tuo post, sicura che saprà offrire un'ottima analisi.

Che cos'è?

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