Raggi di sole

28 ottobre 2010 § 8 commenti

C'è una scena in "Miracolo a Milano" in cui i poveri e i barboni cercano ristoro dal freddo nei tiepidi raggi solari che penetrano nell'aria gelida e umida della città di prima mattina. Saltellando e correndo, si spostano da un raggio all'altro, agognanti luce e calore, stretti gli uni agli altri, per trovare un poco di ristoro.

Non so se nelle intenzioni degli autori De Sica e Zavattini ci fosse la volontà di nascondervi una metafora, ma di certo può essere questa una similitudine di certi nostri stati d'animo. Siamo sì stretti nei nostri paltò, nei nostri brandelli di cose, nelle nostre capanne di lamiera, convinti che ci rendano la vita passabile. Ma quel che cerchiamo è quel po' di calore e di luce che giunge da altro (o da Altro). È quel po' di calore e di luce che, mentre noi siamo lì, in attesa, intirizziti e desiderosi, esso penetra nel nostro grigiume e ci riscalda. 

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