Rotte

14 ottobre 2010 Commenti disabilitati su Rotte

Se non avessi studiato la geografia e non avessi mai guardato una carta geografica sarebbe dura navigare in mezzo al mare. Ci pensavo durante l'ultima traversata. Lì, sul ponte, ammiravo i salti dei pesci volanti e scrutavo tracce di delfini, che talvolta è capitato di vedere. All'orizzonte invece nulla. La luce abbagliante del riflesso del sole, la riga netta a separare il mare blu dal cielo azzurro sia a dritta che a babordo, a poppa e a prua.
Eppure non ho avuto paura di affidarmi a quegli strani disegni che mi dicono essere carte geografiche. Sì, ora ci sono i satelliti, ma chi mi assicura che le immagini che ho visto non siano tutte una fandonia come il viaggio sulla Luna in Capricorn One?
Potrei decidere di vivere qui, su questa nave. Si mangia discretamente, si dorme così così, si legge, si legge molto. C'è la tv. Mi potrebbe bastare tutto questo. E ignorare il dove sono e dove sto andando. Ma l'orizzonte là è qualcosa che attira. Del resto la nave deve pur prendere una rotta.
No, non ho paura di attraversare questo immenso deserto salato e bagnato. Sono tranquilla. Mi fido di quello che mi dicono e della mia povera esperienza. Laggiù c'è un porto, questa nave segue una traccia che non si vede ma c'è.

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