Bandolo cercasi

12 agosto 2010 § 7 commenti

Le letture estive, intendiamo le letture domenicali previste dalla liturgia, non sono proprio da leggere sotto l'ombrellone. Qualche settimana fa ci veniva detto di non pensare troppo al domani e a come spenderemo i soldi messi via in anni di lavoro, potremmo non arrivarci al domani; un'altra volta – come già scritto – venivamo messi in guardia dal perdere tempo e nel gigioneggiare prima di prendere scelte decise e tracciate per noi, altrimenti non serviamo a niente; domenica scorsa, infine, ci veniva detto di stare all'erta, di non distrarsi, di non rammollirsi, di stare svegli, di non addormentarci.

Chissà perché – mi chiedo – sono stati scelti questi brani per il periodo estivo, dove tutto dovrebbe ridursi al gossip, alla distrazione, al divertimento, alla non coscienza, alle bevute, alle risate, agli scherzi, alle cazzate, alla nullità. Sembra proprio che sia vero che il Cristianesimo porti alla tristezza, o così parrebbe.

Dov'è il bandolo della matassa? Dov'è il capo di quel filo che mi dovrebbe condurre a capire la motivazione? Non so, non lo trovo. Ma ci sarà?

Però è stato illuminante domenica sentire il prete che senza tanti giri di parole ricordava che dobbiamo morire tutti. Eh già, perché non è mica scontato. "Non ci si pensa, si rimanda la questione, non ci si pone la grande domanda sulla nostra vita. Così vediamo i giovani girare con le cuffiette per non ascoltare questa grande domanda dell'uomo".

Ma porca miseria, ma perché siamo attratti da questo sacerdote che ci sbatte in faccia la sacrosanta verità?
Perché non riusciamo a non seguirlo? E sempre più persone arrivano ad ascoltarlo? Perché dice cose tristi?
Naaaaa.

§ 7 risposte a Bandolo cercasi

  • utente anonimo scrive:

    "Così vediamo i giovani girare con le cuffiette per non ascoltare questa grande domanda dell'uomo"Ma per quale motivo se uno ascolta della musica deve sentirsi dire che non vuole farsi domande? Il dubbio che quelle domande se le ponga, ma che le risposte preconfezionate non lo soddisfino, non viene a questi signori?IlCensore

  • ago86 scrive:

    Qui nessuno generalizza, si fanno solo esempi. E comunque dire "si finisce nel nulla" è una risposta preconfezionata peggiore di tutte le altre.

  • quidestveritas scrive:

    È vero, Censore, a volte si rischia di essere moralisti. Le cuffiette in sé non fanno male, piace anche a me metterle. Ma il sospetto che impediscano di stare lontani dal proprio pensiero c'è, come la televisione, l'eccesso di lavoro, lo stordimento da musica, ecc.Come dice Ago, è un esempio. Non un giudizio in sé.Nessuno poi chiede di accettare risposte preconfezionate. Tutt'altro.

  • piccic scrive:

    Beh, sul walkman ed iPod e derivati, è vero. C'è quel rischio, ma solo perché la dimensione di ascolto è "personale" rispetto a quella della radio o dello stereo.Però se sul lettore di musica hai anche delle omelie (io me le registro), le poesie di Giovanni Paolo II recitate da Vittorio Gassmann, Alberto Sordi, Monica Vitti e Claudia Cardinale, e magari certi dischi tremendi in termini di "scossa spirituale" (anche l'ultimo dei Meganoidi non è male, poi c'è Andrea Chimenti), allora l'iPod può essere d'aiuto per preparare alla preghiera.Occorre però che sia appunto da preparazione, e non la sostituisca.Per me la cosa più dura è la mancanza di silenzio esterno, ma credo serva molto partire preparati, e non rinunciare a pregare, soffrendone anche.

  • piccic scrive:

    Ah, e chi è il prete? Voglio sentirlo anch'io…🙂

  • utente anonimo scrive:

    si, si condivido tutto .Anche noi della nostra parrocchia di Monza avevamo un parroco molto chiaro e schietto, il caro don Aldo . Quando si arrivava alla pagina del Vangelo:  " guardatevi dal ladro che entra quando meno ve lo aspettate; peparatevi a questo evento"  ………la morte è come un ladro,… nessuno se l' aspetta, tuttavia bisogna pensarci….. " I commenti alla fine della messa sul sagrato erano di sorpresa!  In quanto lui oltre a leggere con fervore questa pagina, si soffermava  a ricordarci che dobbiamo morire e a prodigarsi in consigli per prepararci a questo evento, con fede e speranza;  si raccomandava di alimentare ancora di più la nostra fede , le letture e le opere e a  vivere nella gioia! Insomma era considerato il sacerdote triste; è stato mandato a Varenna. Ora abbiamo un bravo sacerdote, ma molto cauto, sfiora con delicatezza l'argomento morte. Insomma è la civiltà di oggi fondata sulla seduzione dell'apparire e non dell'essere!  Tutto ciò che fa paura (buio,morte , ignoto) , viene scantonato anche con il rumore e le luci . E'  inutile fare i popolaristi, è così e basta : se una persona deve pregare,leggere riflettere ha bisogno di silenzio: punto e basta!!  

  • quidestveritas scrive:

    Ecco, e poi perché insultare Gheddafi se dice di convertirsi all'Islam. Almeno lui pensa al bene delle nostre anime, noi pensiamo al bene dei nostri cani…

Che cos'è?

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