Bell'amore

23 agosto 2010 Commenti disabilitati su Bell'amore

«L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato» (Rm 5, 5).
[…]

L’esperienza comune ad ogni uomo traccia la via maestra per imparare questa tenera figliolanza. È la via del desiderio in senso pieno, cioè in grado di attingere la realtà, non ridotto a pura mossa interiore al soggetto. Il desiderio, in mille forme diverse, dice ad ogni uomo la necessità di essere amato definitivamente, perfino oltre la morte, e lo urge ad amare definitivamente, a sua volta. Qual è allora il criterio che verifica l’apertura totale del desiderio, consentendo questo definitivo reciproco amore?

Una suggestiva risposta ci viene dalla Bibbia: «Io sono la madre del bell’amore» (Sir 24, 18). Qui all’amore viene accostata la bellezza.

Cosa vuol dire bell’amore? Quando l’amore è bello? Tommaso parla della bellezza come dello “splendore della verità”. Per Bonaventura la persona che “vede Dio nella contemplazione”, cioè che lo ama, è resa tutta bella (pulchrificatur) .

La tradizione cristiana, con le parole del Salmo, definisce Gesù Cristo come «il più bello tra i figli dell’uomo» (Sal45,3). Il bell’amore pertanto non è un’Idea astratta, ma la persona di Gesù, bellezza visibile del Dio invisibile, che per amore si è fatto come uno di noi. Il bell’amoreimprime la sua forma in chi lo accoglie aprendolo a relazioni nuove e partecipate. Questo ci permette di dire che l’amore è bello quando è vero, cioè oggettivo ed effettivo. San Paolo, nel capitolo 5 della Lettera agli Efesini, lo rinviene nell’amore tra Cristo e la Chiesa intrecciato a quello tra il marito e la moglie (cfr Ef 5, 32-33).
[…]
Con la dottrina del bell’amore il cristianesimo ha dunque la pretesa di intercettare una delle dinamiche fondamentali della vita dell’uomo. Questo dato, tuttavia, non può ignorare le pesanti prove cui oggi sono sottoposte le relazioni, anche le più intime, come quelle tra uomo e donna, tra marito e moglie, tra genitori e figli. L’amore non è mai stato una realtà a buon mercato, tantomeno lo è oggi. Proprio nelle relazioni amorose si avvertono gli effetti della difficile stagione che stiamo vivendo. È mutata la grammatica degli affetti, anzitutto nel suo elemento determinante che è la differenza sessuale. E dalla sfera privata tale processo sempre più va dilagando nella stessa vita civile.

Tra quanto viene quotidianamente immesso dai codici culturali dominanti e il messaggio cristiano del bell’amoresembra essersi scavato un fossato invalicabile.

Nell’attuale e magmatico contesto culturale si può ancora ragionevolmente credere nella proposta cristiana del bell’amore?

[Prosegui]

La valle oscura

19 agosto 2010 Commenti disabilitati su La valle oscura

Un po' Mad Max (per chi se lo ricorda), un po' Furia cieca, un po' Fahrenheit 451. Non è un'idea originalissima quella dietro a Codice Genesi, eppure il film è ben fatto e si lascia guardare con interesse.
Tutti vogliono un libro. Anzi, a volerlo è solo il solito ducetto di una città di relitti umani, sopravvissuti all'apocalisse nucleare. Il sole è malato, la terra arida, l'acqua è un bene prezioso. Qui una delle scene più belle del film.
In inglese l'altra da me selezionata.

Un mondo senza speranza in cui appare la speranza.

Pillole/6

17 agosto 2010 § 2 commenti

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.

«Sapete, non è poi così misteriosa questa lettura. Il drago è semplicemente il diavolo che si pone di fronte a noi per sottrarci Cristo. E ci riesce benissimo. E ci sta riuscendo benissimo. Sta sbaragliando. Ci dice di essere tiepidi, di non pregare, di farci bastare la messa della domenica…di leggere Famiglia Cristiana».
Don A.

Desideri

16 agosto 2010 Commenti disabilitati su Desideri

«Non c'è creatura al mondo, Kristin, che non ami e che non tema Iddio, ma è appunto perché i nostri cuori sono combattuti fra l'amore di Dio e il timore del diavolo, l'amore del mondo e quello della carne, che siamo miserabili in vita e in morte. Se un uomo non conoscesse il desiderio di Dio e dei suoi attributi, dovrebbe trovarsi benissimo in inferno e saremmo noi soli a non intendere che laggiù egli ha raggiunto ciò che il suo cuore aveva sempre bramato. Ma il fuoco non lo brucerebbe se egli non desiderasse la frescura e non sentirebbe il dolore del morso dei serpenti se non avesse desiderio di pace».
Kristin figlia di Lavrans – Sigrid Undset

Silenzi e cuffiette

13 agosto 2010 § 3 commenti

Fossimo calati dall'alto, parrebbe di essere sperduti in qualche landa non desolata, ma silenziosa, piuttosto fredda, lontana abbastanza dalla civiltà da non sentire rumori di autostrada in sottofondo e neppure il treno, il cielo poi non è oscurato dall'inquinamento luminoso. Strano.

Eppure siamo nel mezzo della Toscana, in una delle sue regione più rinomate, la val d'Orcia.
L'abbazia di Sant'Antimo si erge nel mezzo di colline coltivate e filari di cipressi, nonché ulivi ed ulivi.

Il silenzio qui è d'obbligo, le celebrazioni in latino, i canti, i vespri, le lodi cantati in gregoriano.
Le pietre sono fredde, mai riscaldate.
I piedi scalzi nei sandali.

Non è una visione romantica.
Non si celebra così perché fa "figo".
C'è solo essenzialità, la lode, il silenzio, l'orazione. Tu e Dio.

 

P.s. Niente cuffiette alle orecchie 🙂

Bandolo cercasi

12 agosto 2010 § 7 commenti

Le letture estive, intendiamo le letture domenicali previste dalla liturgia, non sono proprio da leggere sotto l'ombrellone. Qualche settimana fa ci veniva detto di non pensare troppo al domani e a come spenderemo i soldi messi via in anni di lavoro, potremmo non arrivarci al domani; un'altra volta – come già scritto – venivamo messi in guardia dal perdere tempo e nel gigioneggiare prima di prendere scelte decise e tracciate per noi, altrimenti non serviamo a niente; domenica scorsa, infine, ci veniva detto di stare all'erta, di non distrarsi, di non rammollirsi, di stare svegli, di non addormentarci.

Chissà perché – mi chiedo – sono stati scelti questi brani per il periodo estivo, dove tutto dovrebbe ridursi al gossip, alla distrazione, al divertimento, alla non coscienza, alle bevute, alle risate, agli scherzi, alle cazzate, alla nullità. Sembra proprio che sia vero che il Cristianesimo porti alla tristezza, o così parrebbe.

Dov'è il bandolo della matassa? Dov'è il capo di quel filo che mi dovrebbe condurre a capire la motivazione? Non so, non lo trovo. Ma ci sarà?

Però è stato illuminante domenica sentire il prete che senza tanti giri di parole ricordava che dobbiamo morire tutti. Eh già, perché non è mica scontato. "Non ci si pensa, si rimanda la questione, non ci si pone la grande domanda sulla nostra vita. Così vediamo i giovani girare con le cuffiette per non ascoltare questa grande domanda dell'uomo".

Ma porca miseria, ma perché siamo attratti da questo sacerdote che ci sbatte in faccia la sacrosanta verità?
Perché non riusciamo a non seguirlo? E sempre più persone arrivano ad ascoltarlo? Perché dice cose tristi?
Naaaaa.

Girasoli

11 agosto 2010 Commenti disabilitati su Girasoli

“Come la pioggia e la neve,
vengono giù dal cielo,
e non vi ritornano senza irrigare
e far germogliare la terra,
così ogni mia parola
non ritornerà a me
senza operare quanto desidero
senza aver compiuto ciò per cui l’avevo mandata…”

Quante volte le si è lette queste parole, quante volte ascoltate e quante cantate.
Eppure c’è sempre un nuovo significato che emerge.
Non siamo noi che decidiamo di cambiare; non siamo noi del tutto padroni della nostra vita.
Siamo dei piccoli germogli inaffiati e curati, talvolta piegati dal vento, dalla troppo forte pioggia e grandine.
Ma quel giorno di sole è fatto per noi.
E come girasoli volgiamo alla fonte.

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per agosto, 2010 su Quid est Veritas?.