Non basta camminare

21 maggio 2010 § 25 commenti

Si è tenuta domenica scorsa la Marcia della Pace Perugia – Assisi.
Più volte su questo blog se ne è parlato. E non in modo positivo. Ci fanno storcere il naso le manifestazioni pseudo-religiose, in realtà politiche e basta. Questa marcia si contraddistingue per la presenza di bandiere arcobaleno e bandiere rosse. Famosa fu l'edizione cui partecipò l'allora leader comunista Fausto Bertinotti.
Quello che ci disturba non è la (solita) marcia della pace political-ideologica, ma questo confondere la pace "politica" con la località di "Assisi".
È vero che la marcia fu voluta dai frati, ma questo genere di manifestazioni nulla hanno a che fare con San Francesco. Se si legge la vita del "poverello di Assisi" (una biografia seria, ovviamente, non piegata alla propria ideologia), ci si rende conto di quanto sia lontana la sua idea di pace con quella che le si dà oggi. La "pace" di Francesco è solo la pace di Dio, ricercata nel silenzio, nella preghiera, nel digiuno, nella povertà, nell'austerità, fino all'annichilimento del corpo e dei suoi bisogni. Basta avere presente i luoghi in cui amava fermarsi a pregare, l'Eremo delle Carceri, la Porziuncola, San Damiano. Tutti luoghi isolati, silenziosi, in cui potesse stare a tu per Tu con Dio.
La preghiera, il digiuno, addirittura il cilicio fanno sempre meno parte della nostra vita, e probabilmente fanno ancora meno parte della maggioranza di chi ha preso parte a quella marcia (e ci scuseranno gli scout, i focolarini, ecc.). Forse se i partecipanti si impegnassero anche in una giornata di preghiera, digiuno e penitenza, la pace nel mondo sarebbe un po' più vicina.


Giotto – Francesco scaccia i diavoli da Arezzo

§ 25 risposte a Non basta camminare

  • utente anonimo scrive:

    Se alla marcia di Assisi si potesse partecipare solo se si condividono tutte e solo le opininoni di Francesco d'Assisi, alla marcia potrebbero partecipare solo i francescani (forse).Allora perché chiamarla "Marcia per la pace" e non "Marcia per la pace francescana"?IlCensore

  • Lore733 scrive:

    La domanda è mal posta: perché si associa ad Assisi manifestazioni che si discostano evidentemente dallo spirito del Santo?Penso di poter individuare la risposta in un ben noto evento, verificatisi ormai decenni fa…

  • utente anonimo scrive:

    "La domanda è mal posta: perché si associa ad Assisi manifestazioni che si discostano evidentemente dallo spirito del Santo?"Nessuno ha l'esclusiva sulle idee. Evidentemente l'organizzatore della prima marcia credeva che andare a piedi da Perugia (dove viveva) ad Assisi (legata ad un personaggio certamente pacifico) fosse un gesto significativo.Chi ha il diritto di dire che non si possa fare una manifestazione per la pace ad Assisi se non alle sue condizioni? Chi ha il diritto di negare la partecipazione alle bandiere rosse e addirittura a quelle arcobaleno (che erano lì già alla prima edizione)?IlCensore

  • Lore733 scrive:

    L'importante è non associare questo tipo di pace a S. Francesco, che ne è l'opposto. E' ovvio che scegliendo Assisi, il collegamento vien da sé… e sinceramente, mi sembra assai fuori luogo.E' come quando i soldati nazisti scrivevano nelle cinture "Dio è con noi": una vera e propria bestemmia, che tirava Dio da una parte dove certo non stava. Stessa cosa si può dire, mutadis mutandis, di certe manifestazioni. Che siparta dalla casa di Gramsci.

  • utente anonimo scrive:

    Mi stai dicendo che chi non è francescano non può fare il nome di Francesco? Che chi non è disposto a digiunare e pregare non può dire "mi ispiro alle sue azioni, al suo atteggiamento pacifico e pacifista"? Non comprendo in nome di cosa alcune persone avrebbero l'esclusiva su Assisi…"E' come quando i soldati nazisti scrivevano nelle cinture "Dio è con noi": una vera e propria bestemmia, che tirava Dio da una parte dove certo non stava."Ancora una volta, stai affermando che solo alcune persone possono legittimamente affermare di avere Dio dalla propria parte. In base a quale principio? Chi ha detto che solo ad alcuni spetta di conferire la patente di "conformità con Dio"?IlCensore

  • Lore733 scrive:

    Quindi secondo te anche i nazisti possono dire di avere dalla loro parte Dio? E poi ti domando: secondo che principio i comunisti possono pretendere di esser dalla parte di Dio? Non è grottesco?Loro stessi si tolgono la patente per poter rappresentare Dio… almeno quello cattolico, s'intende… il tuo discorso è vagamente qualunquista, senza ancoraggio con la realtà dei soggetti in questione.Comunque, ti ripeto, tutto di san Francesco è all'antitesi del pacifismo di sinistra. Quindi no, non è giusto che si distorca per questi fini politici l'identità del Santo.E' come se io, mettiamo, sapendo che tu ogni tanto vai in Chiesa, ne approfittassi per dipingerti come grande clericale e sostenitore del Papa. Poi, se non lo vuoi capir, pazienza😉.

  • utente anonimo scrive:

    "Quindi secondo te anche i nazisti possono dire di avere dalla loro parte Dio? E poi ti domando: secondo che principio i comunisti possono pretendere di esser dalla parte di Dio? Non è grottesco?"Certo che possono dirlo, chi sono io per impedire a qualcuno di essere ispirato da Dio? Che poi non lo siano è un altro discorso, che ci porterebbe lontano, ma nessuno ha il diritto di conferire patenti di "vicinanza a Dio"."il tuo discorso è vagamente qualunquista, senza ancoraggio con la realtà dei soggetti in questione."Stavamo parlando della marcia Perugia-Assisi, e discutevamo della possibilità di essere pacifisti senza dover digiunare e pregare."Comunque, ti ripeto, tutto di san Francesco è all'antitesi del pacifismo di sinistra. Quindi no, non è giusto che si distorca per questi fini politici l'identità del Santo."Se davvero fosse l'antitesi, Francesco avrebbe dovuto operare esattamente al contrario di come operano coloro che partecipano alla marcia, stando alla tua affermazione. Quindi Francesco avrebbe dovuto andare in guerra, perché quelli che partecipano alla marcia non lo fanno; avrebbe dovuto sostenere le guerre di invasione, perché quelli che partecipano alla marcia non lo fanno, eccetera… Sostieni davvero questo? Se no, non dovresti evitare di parlare di "antitesi"?"E' come se io, mettiamo, sapendo che tu ogni tanto vai in Chiesa, ne approfittassi per dipingerti come grande clericale e sostenitore del Papa."Semmai vado in chiesa, non in Chiesa. Poi non vedo che legame ci sia tra entrare in un luogo d'arte e sostenere le idee morali di colui che lo possiede attualmente…IlCensore

  • Lore733 scrive:

    "Certo che possono dirlo, chi sono io per impedire a qualcuno di essere ispirato da Dio? Che poi non lo siano è un altro discorso, che ci porterebbe lontano, ma nessuno ha il diritto di conferire patenti di "vicinanza a Dio"."Certo: al Dio cattolico, la Sua Chiesa."Stavamo parlando della marcia Perugia-Assisi, e discutevamo della possibilità di essere pacifisti senza dover digiunare e pregare."Allora non associare la marcia ad Assisi."Se davvero fosse l'antitesi, Francesco avrebbe dovuto operare esattamente al contrario di come operano coloro che partecipano alla marcia, stando alla tua affermazione. Quindi Francesco avrebbe dovuto andare in guerra, perché quelli che partecipano alla marcia non lo fanno; avrebbe dovuto sostenere le guerre di invasione, perché quelli che partecipano alla marcia non lo fanno, eccetera… Sostieni davvero questo? Se no, non dovresti evitare di parlare di "antitesi"?"Non si tratta di "non andare in guerra", ma del pacifismo arcobaleno che sottende l'appartenenza a certe ideologie di pensiero, alle quali Francesco era del tutto estraneo. Ma poi hai mai letto qualcosa del Santo? Lo sai che è andato alle crociate come cappellano, ed è stato lungi dal condannarle? Credimi, il Francesco Hippie non esiste."Semmai vado in chiesa, non in Chiesa. Poi non vedo che legame ci sia tra entrare in un luogo d'arte e sostenere le idee morali di colui che lo possiede attualmente…"Appunto: nessuno. Come non ce n'è nessuno tra la perfetta letizia fracescana e il pacifismo comunista.

  • utente anonimo scrive:

    "Certo: al Dio cattolico, la Sua Chiesa."Evidentemente quelli non erano cattolici. O forse credevano di avere il sostegno della Chiesa cattolica…"Allora non associare la marcia ad Assisi."Perché no? Chi ha il potere di vietarmelo?"Non si tratta di "non andare in guerra", ma del pacifismo arcobaleno che sottende l'appartenenza a certe ideologie di pensiero, alle quali Francesco era del tutto estraneo."Quindi siccome oggi Francesco non si iscriverebbe al partito comunista (e chi sei tu per dirlo?) allora Bertinotti non può mettere piede ad Assisi. Mi pare illogico."Lo sai che è andato alle crociate come cappellano, ed è stato lungi dal condannarle?"No, non lo sapevo. Allora hai ragione, non dovrebbero andare a fare la marcia ad Assisi, perché la "pace" francescana è semplicemente la guerra…"Come non ce n'è nessuno tra la perfetta letizia fracescana e il pacifismo comunista."Ripeto: questo non toglie che i pacifisti comunisti abbiano tutto il diritto di gironzolare per Assisi con le bandiere della pace (che poi non sono manco tutti comunisti, ma tant'è…)IlCensore

  • Lore733 scrive:

    "O forse credevano di avere il sostegno della Chiesa cattolica…"Questo, in effetti, fa riflettere. Per il resto, ne riparliamo quando ti disintossicherai sufficientemente dal liberalismo, e sarai più prono a riflettere sul significato di "strumentalizzazione".

  • utente anonimo scrive:

    "Per il resto, ne riparliamo quando ti disintossicherai sufficientemente dal liberalismo, e sarai più prono a riflettere sul significato di "strumentalizzazione"."Ho notato che voi cattolicisti la buttate sempre sul personale, quando vi ritrovate senza solide argomentazioni… Inizio a pensare che non sia un caso.IlCensore

  • Lore733 scrive:

    Dove l'ho buttata sul personale? Ho già fornito argomentazioni sufficienti, per questo non ho insistito oltre, auspicandomi che tu possa cogliere il punto. Il fatto è che finché continui con slogan come "chi può limitare il diritto… ", "chi può proibire"… si va poco avanti. Bisognerebbe tu riconoscessi la strumentalizzazione in atto, che qui è evidente.

  • fabiomartire scrive:

    salve riporto un link http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=20555&lan=ita sulla bandiera della pace che non ha nulla a che fare con i cattolici

  • fabiomartire scrive:

    salve riporto un articolo sempre sulla bandiera arcobaleno che molti ingenuamente sventolano

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    ECCO LA VERITA' SU QUESTA BANDIERA

    Helena Petrovna Blavatsky

    una delle più importanti occultiste del 19° secolo

    è l'ispiratrice della Bandiera della Pace

    La "Bandiera della Pace" che tutti conosciamo e che da qualche anno sventola da balconi e campanili cristiani in realtà non è un simbolo di pace. E' un grande inganno satanico.

    Tutto comincia nel 1831 con la nascita di Helena Petrovna Blavatsky. Questa donna divenne una delle più famose occultiste dell'epoca e fondò una società chiamata "Teosofica" che aveva come scopo principale quello di diffondere la magia a tutti i livelli e come scopo secondario quello di cancellare il cristianesimo dalla faccia della terra. Nel 1887 fondò una rivista chiamata Lucifer, nata per diffondere le scienze occulte.

    La Bandiera della Pace, che atei e credenti, ricchi e poveri, laici e religiosi, sbandierano a più non posso da qualche anno a questa parte… è nata in ambiente teosofico per ispirazione della sua fondatrice.

    A questo punto la domanda che ci si pone è questa:

    CHE SIGNIFICATO OCCULTO POSSIEDE QUESTA BANDIERA?

    Per rispondere provate a vedere la differenza tra un VERO arcobaleno e la "Bandiera della Pace".

    Non vedete nulla di strano? In natura i SETTE colori dell'arcobaleno hanno i colori invertiti rispetto alla bandiera. Nell'arcobaleno il rosso si trova in alto. Cosa significa questo? Nella Bibbia sappiamo che Dio, dopo il diluvio, fece comparire un arcobaleno sulla terra a ricordo del patto di non mandare più una distruzione simile in futuro sul genere umano.

    "E disse Dio: Ecco il segno del patto che io fo tra voi e Me e con tutti gli animali viventi che sono con voi per generazioni eterne". Genesi 9.12

    Nella simbologia cristiana quindi l'arcobaleno, oltre a ricordare questo patto di Dio, ha anche un'altro significato: Dio è creatore di tutte le cose e, per ovvie ragioni, anche della Natura. Delle Leggi naturali e di tutte le cose che vediamo. L'arcobaleno così com'è in natura, con il rosso in alto, significa che noi sappiamo che senza di Lui non siamo niente, perché Dio è il nostro Creatore ed a Lui dobbiamo tutto. L'arcobaleno ci dice, con i suoi sette colori, che dobbiamo avere l'umiltà di guardare a Dio per sapere dove andare.

    Invertire i colori ha questo significato esoterico: l'uomo non ha bisogno di Dio per vivere, ma può trovare tutte le risorse e le risposte dentro di sé. Quindi oltre ad essere un'offesa alle Leggi di Dio vuole anche essere e rappresentare un vero e proprio programma di vita: lottare contro il Creatore delle Leggi naturali.

    La teosofia inoltre, tra le altre cose, ha formato quell'humus spirituale che ha poi dato vita, dalla seconda metà del secolo scorso in poi, a quel movimento eterogeneo di pseudo-religioni che vengono classificate nella filosofia NEW-AGE.

    Ogni volta che guarderete questa bandiera, da oggi in poi, non potrete più essere ingannati.

    Adesso siete a conoscenza della Verità.

    FATENE BUON USO!

     – Approfondimenti :

    Biografia di Helena Petrovna Blavatsky

    Riflessione sui SETTE colori dell'arcobaleno

    Il doppio inganno

    Significato occulto dell'arcobaleno per i teosofici

    – Articoli giornalistici :

    L’arcobaleno ha 25 anni ed è gay

     

     

     

    tratto da mariadinazareth.it 

  • Lore733 scrive:

    Ecco, appunto.

  • utente anonimo scrive:

    "Dove l'ho buttata sul personale?"Chi mi ha scritto "ne riparliamo quando ti disintossicherai sufficientemente dal liberalismo, e sarai più prono a riflettere sul significato di "strumentalizzazione""?"Il fatto è che finché continui con slogan come "chi può limitare il diritto… ", "chi può proibire"… si va poco avanti. ""Slogan"? Quello che dici tu sono "argomentazioni", quello che dico io "slogan"… Significativo"Bisognerebbe tu riconoscessi la strumentalizzazione in atto, che qui è evidente."Vedi che stai parlando di me?IlCensore

  • utente anonimo scrive:

    "salve riporto un articolo sempre sulla bandiera arcobaleno che molti ingenuamente sventolano"Vabbé, crediamo a tutto quello che di propinano, allora.IlCensore

  • Lore733 scrive:

    Beh, "chi ha il diritto di vietare…" è appunto uno slogan liberale. Se l'avesse detto un'altro, sarebbe stato uguale, mica ce l'ho con te😉."Vabbé, crediamo a tutto quello che di propinano, allora."Invece è interessante approfonidire i significati di certi simboli… di certo la bandiera della pace non è stata presa così a caso…

  • utente anonimo scrive:

    "Beh, "chi ha il diritto di vietare…" è appunto uno slogan liberale."Slogan? No, è la posizione che non riconosce a nessuno il diritto di veto sull'utilizzo di simboli. Se a me piace Francesco, posso intitolargli una marcia per la pace, e nessuno può vietarmelo. Una posizIone contraria è oscurantista e autoritaria."Se l'avesse detto un'altro, sarebbe stato uguale, mica ce l'ho con te😉."Il problema non è dirlo: il problema è che hai espresso un giudizio su chi sostiene una posizione invece che sulla posizione."Invece è interessante approfonidire i significati di certi simboli… di certo la bandiera della pace non è stata presa così a caso…"E chi ti dice che la scelta di quella bandiera è un riferimento alla teosofia?Sull'origine della bandiera della pace: http://en.wikipedia.org/wiki/Peace_flagIlCensore

  • Lore733 scrive:

    Non ho detto di vietarla. Mai. Ho solo detto che è una strumentalizzazione. Siete voi che, di solito, vedete tiranni a destra e a manca quando si parla di CC.Poi certo è vero che, se la popolazione fosse molto più cattolica e le leggi lo permettessero, non ci sarebbe nulla di male a vietare tale strumentalizzazione. Perché di questo si tratta.Comunque, leggiti un pò di vita di S. Francesco su fonti buone (san Bonaventura, o i fioretti) poi magari se ne riparla😉.

  • utente anonimo scrive:

    "Poi certo è vero che, se la popolazione fosse molto più cattolica e le leggi lo permettessero, non ci sarebbe nulla di male a vietare tale strumentalizzazione. Perché di questo si tratta."A parte l'aberrazione di vedere una strumentalizzazione dove non c'è, noto con dispiacere una visione confessionale dello Stato, che mi preoccupa."Comunque, leggiti un pò di vita di S. Francesco su fonti buone (san Bonaventura, o i fioretti) poi magari se ne riparla😉."Agiografie? Non sono interessato, grazie.Saluti,IlCensore

  • Lore733 scrive:

    Beh, mi dispiace per la tua preoccupazione. In fondo ti capisco.Comunque interessante: prima non vedi strumentalizzazione, poi quando ti dico di informarti sulla vita di san Francesco, non ti interessa. Allora i casi son due: o rinunci a intervenire su un personaggio che evidentemente non conosci, o ti informi. Altrimenti le tue restano parole in libertà.

  • utente anonimo scrive:

    "Allora i casi son due: o rinunci a intervenire su un personaggio che evidentemente non conosci, o ti informi. Altrimenti le tue restano parole in libertà."Questa è un'accusa gratuita. Fino a questo momento non ho fatto altro che ripetere che la fedeltà al pensiero e alle pratiche non è un requisito per organizzare una marcia della pace ad Assisi: mi spieghi perché dovrei mettermi a studiare un'apologia (perché questo mi hai suggerito) per comprendere le ragioni della marcia per la pace?IlCensore

  • Lore733 scrive:

    Non dico un'"apologia" (se poi questo davvero deve essere), ma almeno capire chi è stato veramente Francesco…Per il resto, penso di essermi spiegato abbastanza.

  • utente anonimo scrive:

    Anch'io tanti ,tanti anni fa' feci la marcia della pace. Eravamo tutti giovani e si faceva la marcia, perchè era un'occasione per stare insieme e visitare due città. Solo per questo.

Che cos'è?

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