Soltanto l'afflizione dà intelletto

22 aprile 2010 § 13 commenti

In ben due puntate di Fringe – la seconda serie, non ancora arrivata in Italia – il protagonista, uno scienziato, si sofferma a discutere di scienza. In entrambi i casi sui limiti che si deve porre alla scienza, ma se nella prima puntata (Peter) esplode in un (cito a memoria) "Nel mio laboratorio io sono Dio", in una seguente puntata (White Tulip) Walter Bishop – lo scienziato, appunto – è corroso dal dubbio e sfida Dio con un atteggiamento di attesa e di speranza, non di arroganza, ma soprattutto con desiderio di perdono. In mezzo certo c'è la sua storia, i suoi turbamenti che non specifico meglio per non spoilerare. Ma anche in un serial americano del XXI secolo si può tranquillamente trovare una grande verità: "Soltanto l'afflizione dà intelletto" (Is, 28, 19).

§ 13 risposte a Soltanto l'afflizione dà intelletto

  • Asmenos scrive:

    Giusto. (Sto vedendo anche io la serie)Anche se certa arroganza scientista mi sembra molto stereotipata, la serie tocca il punto.C'è però da dire altro.Si può anche essere umili senza credere in Dio.

  • ago86 scrive:

    Sì, ma in quel caso l'umiltà sarebbe inutile, visto che resta solo materia.

  • ClaudioLXXXI scrive:

    Aaah, bellissima puntata, bellissima.E adesso i nodi vengono al pettine. Quale sarà la reazione?

  • quidestveritas scrive:

    Sì, vero As. In Peter lo scienziato è forse reso "esagerato", ma l'evoluzione del personaggio è quello che più interessa. Le scelte hanno sempre conseguenze e c'è voluto del tempo perché se ne rendesse conto.Per il non credente però, il primo gesto di umiltà, è essere pronto a cambiare idea.Comunque trovo incredibili i dialoghi con al centro il dibattito tra scienza e fede…

  • utente anonimo scrive:

    Spiegati meglio agoFil

  • ago86 scrive:

    Il credente è umile di fronte a Qualcosa di superiore. Il non credente non ha nulla di superiore, solo della materia. Quindi un non credente che si rende umile è un non senso.

  • Asmenos scrive:

    La tua umiltà Ago, si chiama paura. Ed è tutto fuorché umiltà….

  • ago86 scrive:

    Asmenos, io sto cercado di fare un dialogo costruttivo e tu mi insulti?

  • utente anonimo scrive:

    L'umiltà è connessa ad un Altro. Beh, siamo in 7 miliardi su questo pianeta.Fil

  • Asmenos scrive:

    Non vedo insulti Ago.Dico solo che essere umili perché c'è un essere superiore mi pare una versione ipocrita dell'umiltà.

  • ago86 scrive:

    La definizione di umiltà è quella di sapere che qualcosa è superiore a te. Se non c'è nulla di superiore, non c'è umiltà.

  • Asmenos scrive:

    No.Umiltà significa "non sentirsi superiori".E se si guardano gli altri come fini e non come mezzi, si è umili perché non si vedono come inferiori.Come dire che la religione naturale precede quella istituzionalizzata.

  • ago86 scrive:

    Non ho ancora capito cosa c'entri la paura in tutto ciò. E non ho ancora capito come mai tu, che nemmeno mi conosci, dici che ho paura di Dio. Che ne sai tu del mio rapporto con la religione?

Che cos'è?

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