Appunti di viaggio/3

19 febbraio 2010 § 11 commenti

Vi sono due paesi in provincia di Arezzo famosi per ospitare capolavori rinascimentali. A San Sepolcro si può ammirare il celeberrimo Cristo risorto di Piero della Francesca, nato proprio qui. A Monterchi invece ci si reca per vedere l’altrettanta celeberrima Madonna del Parto dello stesso Piero della Francesca. Si dovrà scegliere uno dei due e propendiamo per il primo. Quel Cristo Risorto, vittorioso, mentre le guardie dormono pacificamente senza accorgersi di ciò che sta avvenendo sopra le loro teste, è magnetico. In fondo questa è la realtà, nella quale noi dormiamo sonni tranquilli, ma in cui ci sovrasta il Risorto, Signore della Vita. Aggiudicato.

§ 11 risposte a Appunti di viaggio/3

  • Asmenos scrive:

    Bellissimi entrambi. La Madonna del parto rimane comunque la mia preferita.

  • quidestveritas scrive:

    Sono curiosa, As, come mai? Magari mi fai cambiare idea su quale delle due optare.

  • Asmenos scrive:

    Anzitutto per l’umanità della rappresentazione. Non nel senso che essa vibri di qualche pathos romantico ma c’è qualcosa a mio avviso di molto più importante. In quel quadro la Madonna è raffigurata come una vera e propria partoriente, una donna in attesa eppure carica di gravità.

    E poi il simbolismo. Il velo che i due angeli scostano riproduce l’alveo vaginale (spesso in altre pitture la Madonna è associata all’ogiva o all’uovo come simboli di fecondità originaria) che intreccia la sua figura con la Dea Madre della tradizione pagana.

    E poi la tecnica. I dettagli, le mani ed i capelli della Madonna, il suo volto, le decorazioni del tendaggio. Tutto è così delicato ma al contempo forte.

    Spero di averti convinto!

  • quidestveritas scrive:

    Quanta fretta avete…Volevo rifletterci su.
    In effetti l’umanità della Madonna del Parto è evidente, nonostante gli angeli. Però devo dire che quella figura del Risorto è travolgente. La vittoria sulla morte è sottolineata con quel piede sul sepolcro. Idem per il vessillo tenuto saldo nella mano. Non so, propendo ancora per il Risorto, ma ti ringrazio per il tuo interessante parere.

  • Asmenos scrive:

    Beh, ho detto che preferisco la Madonna del Parto, ma certamente anche il Risorto è splendido. C’è tutta la ieraticità del Cristo Pantocrator eppure siamo lontani anni luce dall’iconografia bizantina. L’umanità la danno gli ignari dormienti.

    Non so se si è capito, ma Piero della Francesca rimane uno della mia top ten!

  • quidestveritas scrive:

    Su questo siamo d’accordo. Sebbene ami molto anche l’iconografia bizantina, vera porta verso il Mistero.

  • Asmenos scrive:

    Il mio non voleva essere un attacco all’iconografia bizantina…lo dicevo solo per questioni di stile e tecnica.

    Quanto all’arte come porta del mistero non ho una posizione definita. Ma un po’ intimamente avverto nelle icone adorate il pericolo dell’idolatria.

  • quidestveritas scrive:

    Sì, As, avevo capito. Era solo una mia aggiunta.
    Forse ne avevamo anche discusso di questa tua opinione. Mi pare.

  • Asmenos scrive:

    Mi sembra di sì, ma purtroppo non ricordo nello specifico.

    Parlando d’arte, credo che a breve andrò a Roma per gustarmi la mostra del Caravaggio.

    Altro periodo, altro contesto, altro sentire….però anche lui è nella mia top ten.

    Tu che ne pensi?

  • quidestveritas scrive:

    D’accordo con te, anzi, nella mia personale top three.
    Nella prossima visita a Roma devo vedere il Caravaggio di Santa Maria del Popolo che mi manca. Ma per me il massimo è la Chiamata di Levi in San Luigi dei Francesi.

Che cos'è?

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