Appunti di viaggio/2

12 febbraio 2010 § 38 commenti

«Sotto il pontificato del papa Cornelio (251-253) fu molto dibattuto la questione dei lapsi, di quei cristiani, cioè, che non avendo avuto il coraggio di affrontare il martirio, avevano sacrificato gli idoli e avevano sottoscritto il relativo modulo (libellum) attestante il compimento dell’atto di culto richiesto dall’autorità imperiale. Non di rado, per effetto delle scappatoie, che la burocrazia di tutti i tempi tollera o favorisce, era sufficiente sottoscrivere semplicemente il libellum, e ciò spiega l’alto numero dei lapsi, o libellatici (da libellum). Molti di questi, poi, pentiti della loro debolezza, chiedevano di essere riammessi nella Chiesa, ma secondo alcuni rigoristi – e fra questi principalmente un sacerdote di nome Novaziano (martire, forse, nel 258) – sostenevano che non si dovesse usare alcuna misericordia; i papi, invece, affermavano che i lapsi, dopo adeguata penitenza, potessero essere accolti di nuovo nella comunità cristiana.
Infatti Novaziano e i suoi seguaci furono condannati come eretici, mentre si usò misericordia per i lapsi sinceramente pentiti».
[Dal libretto "La catacomba di San Callisto"]

Ecco. Pensi di andare a vedere le catacombe e immergerti nell’atmosfera paleocristiana, così rammentata con nostalgia, spesso descritta come un mondo pieno di armonia, di sola preghiera, di solo zelo nei confronti dei fratelli, oltreché per i nemici, di vangelo vissuto in modo essenziale, con povertà, ed invece inciampi nella più attuale delle eresie, quella di chi non vuole misericordia per i peccatori. Mi ricorda quello che successe quasi un anno esatto fa, stesso "purinesimo"; mi ricorda chi si scandalizza dei peccati di corruzione, falso in bilancio (e magari non dell’aborto); mi ricorda chi pretende che la Chiesa sia fatta di soli "puri", integgerimi, vocati al martirio, soprattutto "coerenti", e poi si dimentica della misericordia che si deve a tutti.
I primi cristiani non erano così perfetti come talvolta vengono descritti, e così noi possiamo essere tranquillamente un po’ lapsi, perché di certo troviamo ancora un po’ di misericordia nella Chiesa che sa resistere ancora oggi alla tentazione novaziana. Checché se ne dica.

§ 38 risposte a Appunti di viaggio/2

  • utente anonimo scrive:

    Un conto è la misericordia verso i peccatori pentiti, un conto è attendere 30 anni prima di intervenire contro un crimine odioso, e solo dopo che altri hanno svelato quelle pratiche abominevoli.

    Saluti,
    IlCensore

  • quidestveritas scrive:

    Un conto è la giustizia umana, un conto è l’accogliere tutti i peccatori, anche quelli che hanno commesso i peccati più abominevoli.

  • ago86 scrive:

    Censore, come al solito non hai nulla da dire e quindi svii l’attenzione. Ma ti pare che il Papa sapesse da 30 anni e avesse atteso apposta? Se continui con questi commenti finirai per farti qualificare come troll.

  • utente anonimo scrive:

    @quidestveritas

    "Un conto è la giustizia umana, un conto è l’accogliere tutti i peccatori, anche quelli che hanno commesso i peccati più abominevoli."

    L’accoglienza implica anche il permettere loro di reiterare reati abominevoli?

    @ago

    "Ma ti pare che il Papa sapesse da 30 anni e avesse atteso apposta?"

    Il Papa non lo so. Però i tre cardinali che si sono succeduti lo sapevano e lo hanno palleggiato da una parrocchia all’altra. E Giovanni Paolo II ha premiato uno di quei cardinali facendolo arciprete di Santa Maria Maggiore…

  • quidestveritas scrive:

    L’accoglienza implica il pentimento, come per i lapsi.
    Ma il pentimento non preclude la condanna umana da scontare.
    L’oggetto del post è comunque un altro. Tenendo il tuo esempio, sarebbe come se alcuni credenti non volessero che chi ha commesso anche questo tipo di peccato non possa più rientrare nella Chiesa. Il che è falso. Poi la giustizia umana farà il suo corso, magari scovando anche chi sapeva ma ha taciuto. E tenendo sempre ben presente che queste pratiche abominevoli accadono al 90% nelle mura domestiche, tra padri e figli.

  • utente anonimo scrive:

    "L’oggetto del post è comunque un altro. Tenendo il tuo esempio, sarebbe come se alcuni credenti non volessero che chi ha commesso anche questo tipo di peccato non possa più rientrare nella Chiesa."

    Volevo dire che ci sono cose più importanti del "permesso di rientrare nella Chiesa". Se un cristiano ti rivelasse di aver commesso un omicidio (per il quale non è stato punito) e ti dicesse di essere pentito, lo denunceresti?

    E, comunque, come dici tu, l’accoglienza implica il pentimento, non una scrollata di spalle e lo spostamento in un’altra parrocchia.

    Saluti,
    IlCensore

  • quidestveritas scrive:

    Sono due discorsi differenti e non vedo come si possa metterli sullo stesso piano. Che poi ci siano cose più importanti, può essere. Ma il mio post non aveva quella pretesa, era una semplice riflessione sul moralismo imperante, anche tra cristiani. E non riguardava affatto questa questione.

  • utente anonimo scrive:

    Peccato, pentimento, penitenza, perdono, accoglienza, sono cinque fasi di un percorso. L’assenza di una di queste fasi rende incompleto il percorso.

    Hai parlato del caso dei lapsi. I lapsi dovevano fare una penitenza pubblica adeguata alla gravità del loro peccato (chi sacrificava sotto tortura era meno colpevole di chi spingeva la propria famiglia a sacrificare).

    Ebbene, l’appello alla "misericordia per tutti" dimentica la fase della penitenza, adeguata al misfatto.

    Saluti.

  • quidestveritas scrive:

    Novaziano, però, non accettava la misericordia nemmeno dopo la penitenza dei peccatori. E comunque il post si concentrava solamente sulla capacità di donare misericordia. Magari a penitenza avvenuta.

  • utente anonimo scrive:

    "Novaziano, però, non accettava la misericordia nemmeno dopo la penitenza dei peccatori."

    E per questo non ci piace.

    "E comunque il post si concentrava solamente sulla capacità di donare misericordia. Magari a penitenza avvenuta."

    Vedi, è proprio il "magari" che non comprendo, perché non dici "soltanto"?

    Saluti

  • quidestveritas scrive:

    Perché hai in mente questo caso specifico. Prendiamo invece l’esempio di chi proviene dalla Fraternità di San Pio X. Non ci vuole una particolare penitenza, o meglio ci vuole l’umiltà di voler rientrare nella Chiesa, ma non ci vuole il carcere.
    Dipende dal peccato che si commette.
    Certo, per il tuo esempio c’è la penitenza "umana" e quella "morale".

  • ago86 scrive:

    Sarà, caro censore. Ma da quando hai paragonato i casi di CINQUANTADUE ANNI di abusi sessuali commessi da sacerdoti in america con i casi DI UN SOLO ANNO degli stessi abusi commessi da laici, ciò che dici mi puzza sempre si cosa sofisticata. Sbaglierò?

  • utente anonimo scrive:

    @quidestveritas
    Hai ragione, ci sono i casi in cui non ci vuole penitenza, ma sono "peccati"? Chi entra nella FSPX commette peccato? Non è una domanda ironica, davvero non lo so.

    @ago86
    Quando accetterai sul tuo blog commenti che di mettono in difficoltà avrai il diritto di mettere in dubbio la buona fede altrui.

  • Asmenos scrive:

    Parole sante Catone

  • Lore733 scrive:

    In realtà la questione riguardante la Fraternità è un pò più complessa di quanto appare… invito a leggere cosa dice "l’altra campana"

    http://www.sspx.org/sspxfaqs.htm

  • ago86 scrive:

    Asmenos, questo commento mi fa capire che tu e il censore non volete altro che fare polemica. Tipico. Resta comunque il fatto che il Censore ha postato una statistica palesemente FALSA. E questo può dirlo chiunque.

  • utente anonimo scrive:

    @ago86
    "Resta comunque il fatto che il Censore ha postato una statistica palesemente FALSA. E questo può dirlo chiunque."

    Non è vero. Come molte cose che dici.

  • ago86 scrive:

    Ah no? Tu hai postato la statistica degli abusi sessuali computi dai laici IN UN ANNO, ma quella degli abusi compiuti dai preti IN 52 ANNI. Questo fa capire che il tuo post è carta straccia, visto che si basa su due statistiche non confrontabili.

  • utente anonimo scrive:

    @ago86
    Non è vero.

    Chiunque sappia leggere comprende che era una statistica sul numero di reati compiuti dai preti in 52 anni diviso il numero di preti attivi in quei 52 anni confrontato col numero di reati compiuti dai laici diviso il numero di laici viventi in quell’anno.

    Chiunque voglia capire capisce, chi va in giro a trollare non ha interesse a capire. E infatti cancella i commenti che lo mettono in difficoltà.

    @quidestveritas

    Malgrado sia impelagato con un lettore chiaramente provocatore, sono ancora interessato ad una risposta alle mie domande.

    Saluti,
    IlCensore

  • quidestveritas scrive:

    Censore, mi sa che ci siamo impelagati un po’ tutti.
    Ricapitolando. È chiaro che chi commette un orrore simile (violentare e molestare bambini) deve per forza pentirsi e "pagare", civilmente e spiritualmente. Coloro che hanno in qualche modo nascosto e protetto i colpevoli sono allo stesso modo colpevoli di favoreggiamento e per questo dovrebbero subirne le conseguenze civili e spirituali (periodo di pentimento, ritiri spirituali, opere di carità, ecc.). Tuttavia è importante tenere a mente che la Chiesa offre il perdono a tutti, anche a chi si macchia di tali "peccati", se, ovviamente, il ritorno è dovuto a un serio pentimento. Il problema, che volevo sottolineare nel post, è che oggi molti fedeli – e mi ci metto anch’io – giudica chi è degno di rientrare e chi no, chi è degno di farne parte e chi no. Molti vescovi hanno protestato per la remissione della scomunica ai lefebvriani, e questo la dice lunga su quanto l’eresia novaziana faccia ancora proseliti. Tutto qua. Sugli orrori da te segnalati non c’è nulla da aggiungere, fanno rabbrividire e intristire soprattutto i credenti. Poi credo anch’io che spesso si sia esagerato nelle statistiche e soprattutto si diano pesi differenti a stessi reati. Il New York Times per esempio non ha battuto la grancassa quando a essere accusato di pedofilia è stata un rabbino. Ma anche questo fa parte del gioco.

  • ago86 scrive:

    Ma che stai dicendo, ma se hai messo quella dei laici in un anno e quella dei preti in 52 anni, non tenendo conto del fatto che molti preti non c’entravano per nulla, e non tenendo conto del fatto che alcuni preti ripetevano i gesti. Tu hai generalizzato a TUTTI I PRETI cose fatte da pochissimi. Questo è falsare le statistiche. Dovevi mettere quelle dei preti CONDANNATI IN UN ANNO e quella dei laici CONDANNATI IN UN ANNO per fare un confronto serio. Ma a te interessa solo la polemica, infatti hai preso di mira un mio amico, altrimenti non avresti nessuna visita e nulla da scrivere sul tuo blog.

  • ago86 scrive:

    P.s. Tenuto conto che i tuoi commenti non li distinguevo da quelli di asmodeo, che è un troll conclamato, questo fa capire che tipo di persona sei.

  • Hayalel scrive:

    Io non sarò aconfessionale ma tutte le fonti che uso sono neutrali quindi questa discriminazione razziale, caro censore, non ti serve a risolvere il problema. Fa solo vedere che sei chiuso mentalmente e che quando sei in difficoltà tendi a rigettare le prove altrui anche se sono inoppugnabili.

    Tu hai imbrogliato con le statistiche e poi mi hai pure accusato ed insultato ingiustamente per questa faccenda della pedofilia nel clero. Basta un po’ di matematica per determinare le rispettive incidenze del fenomeno e la matematica dice che a) l’ncidenza è bassa b) capita meno frequentemente tra i sacerdoti.

    Io ho passato giorni sani a cercare le fonti e fare calcoli statistici, tu invece ti riferisci a romanzi e leggende metropolitane, come ho recentemente scritto.

    Quanto agli accordi e ai sacerdoti defunti prima del processo, per i primi dobbiamo conteggiare anche le frodi e la falsa testimonianza a contro i sacerdoti (allora è inutile cercare di aumentare il numero di colpevoli in questo modo), per i secondi non si può dire nulla e tu non sei autorizzato a presumere che tutti i defunti siano colpevoli come nessuno ti ha mai autorizzato ad "analizzare" il comportamento di gente diversa da te stesso.

    Quello che non sai sicuramente fare è arrenderti di fronte all’evidenza, alla certezza matematica, dimostrando la tua ideologia.
     

  • utente anonimo scrive:

    @ago86

    Ago, se non riesci a capire che si tratta di confronti tra quantità omogenee (casi su popolazione totale, calcolati sullo stesso lasso temporale), non so davvero cosa farci.

    Quanto al tuo giudizio, basta leggere i tui commenti per capire chi sta provocando.

    @Hayalel

    Veramente sono stato io a sottolineare un tuo errore statistico, per di più difficilmente giustificabile col ricorso alla buona fede. Del resto pure tu, come ago, censuri tutti i commenti ai tuoi post che ti mettono in difficoltà…

    Del resto, se non vengo più a commentare i tuoi post, è perché non ti ritengo un interlocutore all’altezza degli argomenti che tratti, non vedo perché dovrei risponderti qui, approfittando dell’accoglienza altrui.

    @quidestveritas
    Grazie per la risposta, un saluto.

    IlCensore

  • ago86 scrive:

    52 anni e un anno ti paiono lo stesso lasso di tempo? L’ultima volta che ho visto il tuo post (non so se dopo lo hai modificato) non avevi fatto la divisione.

  • Hayalel scrive:

    Assolutamente no, ti sei inventato l’errore e tu ne hai fatto uno grossissimo.
    Quel che dice Ago è vero e i tuoi dati non sono assolutamente omogenei. Hai preso la somma di reati avvenuti nell’arco di 52 anni e non hai diviso per il numero degli anni. In questo modo hai ottenuto un valore cumulativo che certamente risulta più grande di qualunque altro.
    L’unico errore che commisi all’epoca, indotto dalla tua fonte sbagliata, è stato quello di prendere come materia di confronto gli abusi generici e non solo quelli sessuali. Rettifica che ho eseguito aggiungendo una fonte corretta che non è certo la tua e giungendo comunque al medesimo risultato, ovvero che la pedofilia colpisce di più chi non si controlla e non i sacerdoti.

    Quanto alla moderazione, è un tuo appiglio vagheggiante. Io sono solito chiudere un occhio più volte prima di passare alla moderazione e lo dimostra il mio "dialogo" con Asmodeo. Sei tu che non riesci ad accettare la verità che proviene dagli altri e che per questo sfoderi solo prepotenza verbale. 
    La tua è una puerile scusa: "censuri i commenti che ti mettono in difficoltà". Palesemente falsa, palesemente tipica di chi nasconde dietro le mentite spoglie del dialogo una bieca aggressione verbale. È inutile che ti aggrappi alla forma, che io abbia attivato la moderazione non confuta nemmeno una virgola di quanto scrivo, e non lo confutano nemmeno gli articoli biliosi che hai scritto sul tuo blog, testimonianza della tua incapacità di riconoscere quando sei in torto.
    Per tua informazione, quando sono in difficoltà mi metto a cercare fonti, non "censuro". Infatti, sulla sindone ho avuto ragione con un post successivo, come sul caso pedofilia e su tutti gli argomenti sui quali si è dibattuto. Tu invece, quando sei in difficoltà diventi un troll. Rigetti prove inoppugnabili e ti appigli a dettagli che non confutano la tesi. 

    Altra scusa "non ti reputo interlocutore all’altrezza". Tu vuoi solo fuggire, sai che il confronto lo hai già perso in partenza. Ad ogni modo, i miei dati sono sul mio blog belli che manifesti e tu non ci puoi fare un bel niente. La verità è dura ma è questa, mi spiace per te.

    P.S. Ti ritengo un interlocutore (perché persona) ma certamente non disposto ad alcun dialogo. Del resto hai assunto più volte posizioni cattedratiche totalmente in contrasto con l’idea di chi vuole dialogare. Parliamoci chiaro, a te interessa solo gettare fango.

  • Hayalel scrive:

    E poi, se proprio vogliamo attaccarci alla forma, sta parlano quello dello "Ateismo alla luce del sole" ma perfettamente anonimo!

  • Asmenos scrive:

    Asmodeo? Ora pure per il demonio mi si vuole far passare?

  • Hayalel scrive:

    No, scusa Asmenos. C’è un equivoco di nomi. Non ho memoria di aver intrapreso dialoghi con te.
    Mi riferisco ad un troll partenope che si firma Asmodeo, certe volte si firma Paolo. È un troll riconosciuto che, nonostante questa sua "qualità", ha comunque avuto modo di esprimersi dalle mie parti.

    Ti chiedo scusa, non parlavo certamente di te

  • Asmenos scrive:

    No ma io mi riferivo ad Ago86

    siete la stessa persona?

  • Hayalel scrive:

    No, viviamo a circa 1000 km l’uno dall’altro e se guardi il contenuto e la maniera di esprimersi dei due blog ti togli ogni dubbio.

  • utente anonimo scrive:

    @ago (#25)

    "52 anni e un anno ti paiono lo stesso lasso di tempo?"

    Va bene, presumo la buona fede. Prendi il numero di sacerdoti condannati in 52 anni, C, e dividilo per il numero di sacerdoti attivi in quei 52 anni, S, e fanne il rapporto: C/S.

    Ora, dividi il numero di sacerdoti condannati C per i 52 anni, C/52; dividi anche il numero di sacerdoti attivi in quegli anni per 52, S/52: otterrai le due medie annuali. Fanne il rapporto: (C/52)/(S/52).

    Infine, avendo al numeratore e al denominatore la stessa quantità, semplifica i termini: (C/52)/(S/52) = C/S

    Come vedi ottieni lo stesso risultato. Questa è la dimostrazione matematica che facendo i rapporti tra quantità definite sullo stesso lasso temporale si ottengono percentuali confrontabili.

    "L’ultima volta che ho visto il tuo post (non so se dopo lo hai modificato) non avevi fatto la divisione."

    Sei incredibile, prima mi accusi di manipolare i dati, ora di manipolare i testi. La verità è che sei accecato dalla tua ideologia cattolicista e difendi l’indifendibile.

    IlCensore

  • utente anonimo scrive:

    Chiedo scusa per l’errore e riposto il commento.

    "Assolutamente no, ti sei inventato l’errore e tu ne hai fatto uno grossissimo."

    Il tuo errore è stato sommare i sacerdoti condannati in quattro paesi (4) e dividere questo numero per il numero di sacerdoti di tutti i paesi del mondo (circa 200).

    Vediamo il mio.

    "Hai preso la somma di reati avvenuti nell’arco di 52 anni e non hai diviso per il numero degli anni. In questo modo hai ottenuto un valore cumulativo che certamente risulta più grande di qualunque altro."

    Stranamente "dimentichi" che ho diviso quella quantità per il numero di sacerdoti attivi nello stesso lasso di tempo (link). Se neppure tu riesci a comprendere l’importanza di dividere per il numero di sacerdoti attivi in quei 52 anni, ti rimando alla dimostrazione matematica del mio commento precedente.

    "Quanto alla moderazione, è un tuo appiglio vagheggiante. Io sono solito chiudere un occhio più volte prima di passare alla moderazione e lo dimostra il mio "dialogo" con Asmodeo."

    Non credo sia questo il luogo per fare una disamina del tuo comportamento, ma ti faccio presente che tu elimini i post degli altri, come da te confermato, e lo fai quando quei post ti mettono in difficoltà.

    "La tua è una puerile scusa: "censuri i commenti che ti mettono in difficoltà". Palesemente falsa, palesemente tipica di chi nasconde dietro le mentite spoglie del dialogo una bieca aggressione verbale."

    Mi sono comportato sempre molto educatamente con te, questo devi riconoscermelo. Sei tu che hai scritto e poi cancellato un post in cui mi definivi una zecca, ricordi? Sei tu che mi hai dato ripetutamente del troll solo perché non mi facevo convincere dalla tua auto-proclamata verità.

    Per quanto riguarda tutto il resto, si tratta di deliri cui non mi interessa rispondere. Faccio solo notare che vengono da un esponente della religione dell’amore…

    IlCensore

  • Hayalel scrive:

     Eh no, caro mio!
    Tu non riporti i sacerdoti attivi in quel periodo. Hai pure rimosso il link che avevi messo e che io usai nel mio secondo post. Adesso sei tu quello che censura eh? Bravo. Non sto qui però a sottolineare la tua ipocrisia.
    Hai dunque messo le percentuali senza (non più) mostrare quanti erano questi famigerati sacerdoti "attivi" in 52 anni e lo credo bene perché la fonte che avevi messo riportava i sacerdoti attivi in un solo anno.

    Questo è per quanto riguarda il tuo errore e varrebbe anche per le tue disamine sulla moderazione e la fantomatica "censura" nonché dimostra la ragione di Ago86.

    Non ricordi come ti sei giustificato nel secondo commento al tuo post?
    "erano questi i dati a mia disposizione". Allora le cose sono due, mutualmente esclusive: 1) la scusa vale anche per me e non hai motivo di criticare 2) la scusa non vale anche per te allora dimostri il tuo errore.
    I dati in mio possesso erano quelli. Problema di fonte che ho successivamente risolto.
    È vero che non posso presumere che negli altri paesi siano tutti innocenti, ma è anche vero che tu non puoi presumere che siano tutti colpevoli. Si, una statistica seria si farebbe dividendo per località, come invece ho fatto nel post successivo ottenendo 0.11% per i sacerdoti contro lo 0.14% per i civili.

    Io elimino i commenti (un blog non è un forum) degli altri quando essi non rispettano le regole. Io non rispetto le mie stesse regole? Mi scuso sempre quando sono obbligato ad infrangerle per andare appresso alle bravate dei miei visitatori e ai loro atteggiamenti scorretti. Tu hai dimostrato più volte di non voler "dialogare" come hai sempre sostenuto ma di imporre con forza il tuo ateismo militante e spregiudicato. E per farlo ti spingi nelle manovre più becere, ignorando le fonti o rigettandole, sviando dal fulcro del discorso, esternando prevaricazione. Se tu ritieni che io cancelli quando sono in difficoltà ti sei fatto una mera opinione come tante nelle quali credi ciecamente alla pari del fanatico più intransigente ma che sono tutte ugualmente non vere. 

    Non è vero che ti sei comportato educatamente. L’educazione non consiste nell’astenersi dall’usare un linguaggio forbito. Ma chi credi di prendere in giro? Tu mi hai insultato in modi che nemmeno potevo immaginare fingendo educazione ma sparando, fra le righe, ogni sorta di denigrazione e saccenza. La stessa cosa la fai sul tuo blog che lo testimonia integralmente.

    Io i miei post li modifico secondo il mio giudizio e non hai nulla da rimproverarmi se ho autonomamente modificato un post, giusto perché ad una rilettura l’ho giudicato troppo aggressivo (e non per qualche fantomatica protesta e te lo può testimoniare Ago86 che mi sentì via chat all’epoca), ma a te non frega niente del fatto che lo abbia modificato spontaneamente. A te importa aggredire e dare fastidio perché sei un troll che deve soddisfare la sua sete di diatriba. Non te lo dico perché "non ti fai convinto", non mi importa se ti convinci o meno: è il tuo metodo. Capisci la parola "metodo"?😉

    La mia non è "auto-proclamata" verità. È la verità condivisa e accolta da tutti coloro che sei andato a disturbare in questi mesi. Ma ti pare che Quidestveritas sia diverso? Ma lo capisci il latino che c’è in quel nome? Ci sono fior di dimostrazioni sulla verità ma se tu continui a tenerti addosso i paraocchi ateisti e anticlericali e continuerai a rigettare anche le migliori prove resterai tale e quale. A me importa che smetti di dare fastidio in giro perché non te ne rendi conto ma c’è gente che preferirebbe soffrire di meno e non perdere il proprio tempo per difendersi dai tuoi attacchi.

    I miei saranno anche deliri ma i tuoi scritti e commenti dimostrano quanto dico. Lasciamo perdere le tue "educate" aggressioni e i tuoi insulti. 

    P.S. E cosa starei facendo contro la mia religione? Visto che sostieni di conoscerla meglio di me, cosa ci sarebbe di sbagliato nel metterti di fronte alla tua immagine riflessa? Ti pare che mi diverto a litigare con te? Quel che ti dico è ciò che appari.

  • ago86 scrive:

    Asmenos, non ce l’ho con te. Mi riferisco ad un troll che si firma asmodeo80, che bazzica in certi blog non frequentati da te.

    Censore: vedo che Hayalel ha risposto adeguatamente a tutto quello che volevo dire.

  • utente anonimo scrive:

    Hayalel, tu sei discepolo di quelli che ripetono continuamente una bugia, sapendo che prima o poi che per chi non si informa di prima mano, ma si limita a leggere i tuoi post, sarà la verità. A te non interessa dire la verità, a te interessa "avere ragione", e persegui questo obiettivo censurando i commenti altrui e andando in giro per i blog a spargere le tue "verità" non vere. Chi discute con te, perde il proprio tempo, tu vai ignorato, ora l’ho capito.

    Ago, almeno Hayalel prova ad argomentare le sue insostenibili posizioni, tu provochi chi pensa diversamente da te e basta.

    quidestveritas, mi dispiace che tu abbia dovuto assistere a questo spettacolo indegno.

    Saluti,
    IlCensore

  • Hayalel scrive:

    Chiedo anche io scusa a Quidestveritas ma tutto mi sarei aspettato tranne che essere scimmiottato, come se servisse ad addurre ragioni.

    Censore, se è realmente così che mi vedi sappi che mi sento esattamente come te e che ritengo tu faccia la stessa identica cosa (diffondere bugie sui blog, appartenere alla scuola di coloro che ripetono le bugie, applicare la censura spingendo gli altri al silenzio o umiliandoli). Visto che i reciproci argomenti non smuovono né l’uno, né l’altro condivido la tua astensione dal rivolgermi la parola, anche se quello da ignorare sarebbe un troll come te. Sappi però che solo uno dei due mente e ho buoni motivi per credere di non essere io, primo fra tutti che la verità è sempre insostenibile di fronte all’ideologia.

  • ago86 scrive:

    Detto da uno che su un post sull’evoluzionismo ha risposto con un laconico "falso"…..

Che cos'è?

Stai leggendo Appunti di viaggio/2 su Quid est Veritas?.

Meta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: