Traduzioni

18 gennaio 2010 § 10 commenti

Siamo stati abituati a sentire pronunciare il brano delle Nozze di Cana in questa maniera:

Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili
(Gv 2, 6)

come ancora riportato sul sito del Vaticano. In tutte le chiese d’Italia invece ieri il testo è risuonato così:

Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri.
 

Secondo la nuova traduzione della Cei. Ora, ci si è mai permessi di effettuare conversioni di misure o di monete su qualsiasi libro antico? Riusciamo ad immaginare l’effetto che farebbe leggere il De bello gallico trovando citati gli euro, i franchi, i litri e i chilometri anziché i talenti, i passi, i pollici, ecc.? Perché questa smania di rendersi "moderni", di modernizzare banalizzando il linguaggio? 
La Cei ha voluto modernizzare il lezionario con immagini astratte. Risultato penoso;
La Cei ha voluto modernizzare l’architettura sacra, rivolgendosi spesso a inopportune archistar; risutato…
La Cei ha ora reso il testo del vangelo alla stregua di un bollettino scolastico.
Chissà quali meraviglie ci aspettano ancora.

§ 10 risposte a Traduzioni

  • Asmenos scrive:

    Alla Cei non interessa far capire. Anche per questo la lettura della Bibbia va fatta nella loro traduzione ed in nessun altra.

  • Hayalel scrive:

    Ha stupito anche me questa differenza. Spero che il sito del Vaticano non "aggiorni" la sua versione, almeno rimane un riferimento alla vecchia versione.

  • Lore733 scrive:

    Asmenos: far capire cosa?

  • utente anonimo scrive:

    Al posto di Cesare mettiamo Berlusconi.

  • Asmenos scrive:

    Il testo sacro anzitutto. A studiare certe cose si capisce troppo. E chi sa troppo è pericoloso.

  • quidestveritas scrive:

    Asmenos, stai banalizzando troppo. Non è da te. Chi vuole può studiare il testo in greco, in latino o in tutte le traduzioni successive. Il problema è la banalizzazione: della liturgia, dell’arte sacra, delle traduzioni, dei gesti. Ma non credo che tu possa notare queste differenze.

  • ClaudioLXXXI scrive:

    A me non è dispiaciuto il cambiamento. Così si ha subito la percezione della vastità della massa d’acqua cambiata in vino, si capisce meglio l’immensità del miracolo. Il testo è più chiaro.
    Come al solito il problema della traduzione è il medesimo: è impossibile rendere la fedeltà al testo al 100%. Se privilegi questo devi far passare in secondo piano quello e viceversa. Traduttore traditore per definizione.

  • Lore733 scrive:

    Meno male ci sono i coraggiosissimi gnostici, nonché i seri scenziati del Vangelo di Giuda…

  • quidestveritas scrive:

    Sì, Claudio, ma l’equivalenza tra barili e litri la si può spiegare nell’omelia senza tradire il testo.

  • ago86 scrive:

    In effetti quella traduzione ha stupito anche me. Devo dire che non me l’aspettavo. In questo modo il testo sacro viene proprio banalizzato, non modernizzato.

Che cos'è?

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