Frutti

12 gennaio 2010 § 6 commenti

Domenica abbiamo fatto visita a don P. Per la prima volta assistevamo ad una sua messa. Il suo carisma trascinava l’assemblea che è folta e con un’età media sorprendentemente bassa. I canti sono quelli tipicamente giovanili, strimpellati e seguiti a battiti di mano. In genere non amiamo questo tipo di liturgia, ma in quest’ambiente giovanile e rumoroso non stona.
La Parola è proclamata. Non letta, proclamata, a gran voce, come un annuncio portato con forza.
Durante la messa vengono fatti anche diversi inviti, ai bambini, se vogliono diventare lupetti, e agli adulti, per chi volesse seguire le catechesi che inizieranno il lunedì successivo.
Ci rendiamo conto che tutti questi interventi, canti con battimano, processione offertoriali, sarebbero mal digeriti da tanti fedeli. Tuttavia, il coinvolgimento dell’assemblea è palese. Si ride alla battuta del sacerdote durante l’omelia, gli "Amen" e le altre risposte che spettano ai fedeli sono chiare e pronunciate con forza, senza paura, senza remissioni, senza timori e timidezze. Non poco.
In questa chiesa sono presenti gli scout, i neocatecumeni e i semplici parrocchiani. Non poco.
Si vive un’autentica comunità. Non poco.

§ 6 risposte a Frutti

  • Lore733 scrive:

    Secondo me, bisognerebbe giudicare nel lungo periodo. L’entusiasmo è importante, ma ancor di più che si possa lasciare una fede radicata.
    Per il resto, questo tipo di la liturgia certo non l’apprezzo :): non sono contro battimani ecc, ma li preferisco fuor di Messa.

  • quidestveritas scrive:

    Certo, anch’io non l’apprezzo particolarmente, però assistere a questa messa mi è servito per apprezzare le varie "lingue" della Chiesa. Chissà, forse a qualche cuore fa bene questo.

  • ClaudioLXXXI scrive:

    Grazie di questa testimonianza, un efficace antidoto a un certo rigorismo liturgico forse un po’ troppo "arido".
    Penso semplicemente che debbano esistere vari tipi di liturgie, dalla "alta" alla "bassa," e ciascuna concorra alla gloria dell’adorazione del Signore.

  • Lore733 scrive:

    Finora il permissivismo liturgico ha portato solo frutti che ben vediamo…

  • quidestveritas scrive:

    No aspetta. Non ho trovato nessun permissivismo liturgico. Anzi, conosco bene don P. e ti assicuro che è tutt’altro che un liberista in fatto di liturgia. Ma in quella sua parrocchia ha saputo fare da buon pastore e allora, ammorbidendo le mie idee, penso che forse non si può decidere a priori cosa è meglio per gli altri. Poi sarebbe cosa buona che piano piano la liturgia si elevasse un po’…

  • Lore733 scrive:

    No, parlavo in generale, in risposta a Claudio.
    Per il resto, non sono un prete, ma da quello che constato informandomi, la liturgià più è elevata e solenne, più porta frutto. Quindi anche io spero, come te, che pian piano si possa elevare.

Che cos'è?

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