Gioia da impazzire

22 dicembre 2009 § 3 commenti

«La gioia della festa e del ritrovarsi assieme esplode ben prima di mezzanotte.. Il popolo cristiano, che viene da un anno di isolamento, di fatiche, di miserie, si scatena nel canto, nelle danze, nella percussione dei tamburi e dei balafon, nel suono dei pifferi. L’interno della chiesa di Kabalaye è un mare in tempesta: la gente canta tutta assieme, molti danzano, ciascuno fa più rumore che può battendo ritmicamente le mani e i piedi per terra nell’accompagnare i canti della corale, che sono i nostri antichi canti natalizi tradotti nelle lingue locali. La gioia è straripante, contagiosa, acre e densa la polvere che si alza dal pavimento, il ritmo dei tamburi e dei balafon travolgente. […] "Ecco un modo originale di annunziare il Vangelo in Africa – mi dice il parroco, padre Corrado Corti. – Sono convinto che questa espressione autentica dell’unità e della gioia di un popolo, per i musulmani e per gli animisti vale più di tutte le nostre prediche"».
Piero Gheddo
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§ 3 risposte a Gioia da impazzire

  • utente anonimo scrive:

    Da mostrare alle signore leghiste, che vanno alla Messa di Natale come andrebbero al ricevimento del Cummenda. Obiettivo prioritario: mettere in mostra scarpettine nuove, pelliccia di visone, borsetta di coccodrillo e tailleurino di grande firma.
    Scambio periodico di giaculatorie tra marito leghista e moglie leghista durante la celebrazione dei Santi Misteri:
    "Ma quando finisce?"
    "Shhhh! Tra poco, tra poco. Tu pensa alla Juve." 
    Orsobruno/Aù

  • quidestveritas scrive:

    Attento Orso, quello è un rischio che corriamo tutti, non solo i leghisti😉

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