L'inatteso

2 dicembre 2009 § 4 commenti

L’avevamo perso al cinema, la proiezione di lunedì sera su Raiuno ci ha dato la possibilità di poter gustare di questo gioiello, di un film premiato in tutto il mondo. Si parla de "La vita degli altri", film tedesco che ci racconta qualcosa di più sulla DDR e sulla Stasi, la polizia segreta che spiava, arrestava e faceva sparire migliaia di cittadini della simpatica Repubblica Democratica Tedesca. Effettivamente il regista ed il film hanno meritato tutti i premi ricevuti, uno su tutti, l’Oscar come miglior film straniero.

Il film narra della vita del capitano della Stasi Wiesler, del drammaturgo e scrittore Dreyman e della moglie di quest’ultima, l’attrice Christa-Marie Sieland. Al primo, integerrimo sostenitore del potere e uomo dal cuore di pietra, viene affidata l’indagine su Dreyman, il quale viene spiato 24h su 24h in cerca del minimo sospetto che possa far scattare l’accusa.
Dai primi minuziosi verbali, Wiesler a poco a poco prende coscienza di sé, di chi è, di cosa fa, di quali responsabilità ha e comincia a scrivere verbali sempre più brevi e generici. Viene coinvolto dalla bellezza della musica suonata da Dreyman, dalla poesia letta da Dreyman, va alla ricerca dello stesso amore che muove Dreyman nei confronti della moglie, cercandolo però in uno squallido surrogato. Ma Wiesler si è mosso. Qualcosa l’ha mosso verso la realtà, fatta di relazioni, di persone e non solo di sospetti, lasciandosi indietro l’ideologia falsa che l’ha sostenuto fino a lì.
Il "risveglio" è possibile anche in un uomo del genere.
La bellezza e l’amore lo muovono.

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