Mani invisibili

30 dicembre 2009 § 1 Commento

Nostro sostegno le parole pronunciate in tempi antichi
e pronunciate anche oggi con tremore, per non travisarle (…)
È tutto?
Vi sono, certo, anche mani invisibili ed esse ci reggono
mentre con sforzo portiamo la barca, sulla rotta tracciata dagli eventi,
malgrado tanti banchi di sabbia.
Basterà approfondire le fonti,
se non cerchiamo le mani invisibili?
[Karol Wojtyla, Le fonti e le mani]

Provvidenza

28 dicembre 2009 Commenti disabilitati su Provvidenza

«Noi viviamo un po’ tutti in un’atmosfera di deismo. La nostra idea delle leggi naturali non ci permette più facilmente di pensare a un’azione di Dio nel nostro mondo. Sembra che non ci sia spazio perché possa agire Dio stesso nella storia umana e nella mia vita. E così abbiamo l’idea che Dio non può più entrare in questo cosmo, fatto e chiuso contro di lui. Che cosa rimane? La nostra azione. E dobbiamo trasformare noi il mondo, dobbiamo noi creare la redenzione, dobbiamo noi creare il mondo migliore, un mondo nuovo. E se si pensa così, ecco che il cristianesimo è morto, il linguaggio religioso diventa un linguaggio puramente simbolico e vuoto».
Card. Ratzinger (30 Giorni, n. 10, ottobre 1998, riportato da Antonio Socci, I segreti di Karol Wojtyla, pp. 71-72).

Eppure ci caschiamo continuamente. Se avessi fatto così, se avessi fatto cosà…
No, aspettiamo e vedremo l’inatteso, vedremo non la nostra azione, ma quella di qualcun’altro.

Nino lindo, ante ti me rindo

24 dicembre 2009 § 4 commenti

 

Niño lindo
ante ti me rindo,
niño lindo
eres tu mi Dios.

Esa tu hermosura,
ese tu candor
el alma me roba,
me roba el amor.

Con tus ojos lindos
Jesus mirame,
y solo con eso
me consolaré.

La vida, bien mio,
y el alma también
te ofrezco gustoso
rendido a tus pies.

De mi no te ausentes
pues, sin ti yo qué haré?
Cuando tu te vayas
Haz por llevarme.

Bel bambino, davanti a te mi prostro, bel bambino, tu sei il mio Dio. Questa tua bellezza, questo tuo candore mi ruba l’anima, mi ruba l’amore. Con i tuoi begli occhi guardami, Gesù, e solo con questo mi consolerò. Prostrato ai tuoi piedi, colmo di gratitudine ti offro la vita e anche l’anima, o mio bene. Non ti allontanare da me, perché senza di te cosa farò? Quando te ne andrai portami con te.

Antivigilia – Silenzio

23 dicembre 2009 Commenti disabilitati su Antivigilia – Silenzio

Esistono quelli che lo accolgono e così, a cominciare dalla stalla, dall’esterno cresce silenziosamente la nuova casa, la nuova città, il nuovo mondo. Il messaggio di Natale ci fa riconoscere il buio di un mondo chiuso e con ciò illustra senz’altro una realtà che vediamo quotidianamente. Ma esso ci dice anche che Dio non si lascia chiudere fuori. Egli trova uno spazio, entrando magari per la stalla.
Benedetto XVI 

Gioia da impazzire

22 dicembre 2009 § 3 commenti

«La gioia della festa e del ritrovarsi assieme esplode ben prima di mezzanotte.. Il popolo cristiano, che viene da un anno di isolamento, di fatiche, di miserie, si scatena nel canto, nelle danze, nella percussione dei tamburi e dei balafon, nel suono dei pifferi. L’interno della chiesa di Kabalaye è un mare in tempesta: la gente canta tutta assieme, molti danzano, ciascuno fa più rumore che può battendo ritmicamente le mani e i piedi per terra nell’accompagnare i canti della corale, che sono i nostri antichi canti natalizi tradotti nelle lingue locali. La gioia è straripante, contagiosa, acre e densa la polvere che si alza dal pavimento, il ritmo dei tamburi e dei balafon travolgente. […] "Ecco un modo originale di annunziare il Vangelo in Africa – mi dice il parroco, padre Corrado Corti. – Sono convinto che questa espressione autentica dell’unità e della gioia di un popolo, per i musulmani e per gli animisti vale più di tutte le nostre prediche"».
Piero Gheddo
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Pausa/2

21 dicembre 2009 Commenti disabilitati su Pausa/2

Signora, il tuo sorriso ferito svegli le nostre anime addormentate 

 

Pousando levemente no andor
os pés da Virgem Mãe lembram apenas
as pombas tão amadas do Senhor
num manto imaculado de açucenas

E vão p’lo mundo fora caminhando
nessa doce missão de proteger
quem vive tristemente procurando
a forma mais humana de viver

REFRÃO: Senhora Teu sorriso magoado
acorda a nossa almda adormecida
e faz sentir a dor de ter pecado
de todas a maior da nossa vida
Senhora Teu sorriso magoado
acorda a nossa alma adormecida

E todo protecção e caridade
seu rosto vai sorrindo a quem o vê
num gesto de carinho e de bondade
tocando mesmo aquele que não crê

E leves vão batendo Tuas contas
ao doce caminhar do teu andor
e em cada uma delas Tu descontas
as contas que devemos ao Senhor

REFRÃO: Senhora Teu sorriso magoado
acorda a nossa almda adormecida
e faz sentir a dor de ter pecado
de todas a maior da nossa vida
Senhora Teu sorriso magoado
acorda a nossa alma adormecida

Pausa

18 dicembre 2009 § 2 commenti

Ma ci siamo accorti che fra una settimana è Natale?
Evitiamo di arrivarci improvvisamente e nell’attesa scaldiamoci il cuore.

Dove sono?

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