Dimmi come costruisci e ti dirò chi sei

25 novembre 2009 § 2 commenti

«Nel secoli XII e XIII, a partire dal nord della Francia, si diffuse un altro tipo di architettura nella costruzione degli edifici sacri, quella gotica, con due caratteristiche nuove rispetto al romanico, e cioè lo slancio verticale e la luminosità. Le cattedrali gotiche mostravano una sintesi di fede e di arte armoniosamente espressa attraverso il linguaggio universale e affascinante della bellezza, che ancor oggi suscita stupore. Grazie all’introduzione delle volte a sesto acuto, che poggiavano su robusti pilastri, fu possibile innalzarne notevolmente l’altezza. Lo slancio verso l’alto voleva invitare alla preghiera ed era esso stesso una preghiera. La cattedrale gotica intendeva tradurre così, nelle sue linee architettoniche, l’anelito delle anime verso Dio. Inoltre, con le nuove soluzioni tecniche adottate, i muri perimetrali potevano essere traforati e abbelliti da vetrate policrome. In altre parole, le finestre diventavano grandi immagini luminose, molto adatte ad istruire il popolo nella fede. In esse – scena per scena – venivano narrati la vita di un santo, una parabola, o altri eventi biblici. Dalle vetrate dipinte una cascata di luce si riversava sui fedeli per narrare loro la storia della salvezza e coinvolgerli in questa storia..

Un altro pregio delle cattedrali gotiche è costituito dal fatto che alla loro costruzione e alla loro decorazione, in modo differente ma corale, partecipava tutta la comunità cristiana e civile; partecipavano gli umili e i potenti, gli analfabeti e i dotti, perché in questa casa comune tutti i credenti erano istruiti nella fede».
Benedetto XVI
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Oggi la comunità cristiana e civile subisce la costruzione di garage chiamati chiese. Nessuno è più istruito alla fede attraverso gli edifici religiosi (di nuova costruzione, s’intende). Nessun stupore suscitato dalle genialate delle archistar. Nessun linguaggio universale e affascinante della bellezza. Solo pesantezza, bruttura, aspiritualità. La differenza di civiltà si spiega da sola.

   

§ 2 risposte a Dimmi come costruisci e ti dirò chi sei

  • Asmenos scrive:

    O forse vale il contrario. Visto che la fede è morta o se è viva non è sincera, non ispira più a dovere.

  • utente anonimo scrive:

    Cara Quid,
    non vorrei girare il coltello nella piaga, ma il garage di cui mi servo abitualmente esprime molto più calore umano, bellezza e, al limite, desiderio di innalzare il cuore a Dio, dell’immagine che proponi a sinistra, e che temo sia una chiesa.  
    Un abbraccio
    Orsobruno/Aù

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