È tutto sotto controllo

23 novembre 2009 § 17 commenti

A Milano sono aumentati del 25% negli ultimi 3 anni i giovani con malattie a trasmissione sessuale che si sono rivolti al Centro dedicato a questi problemi del Policlinico di Milano. […] ”Vediamo praticamente un nuovo caso di sifilide ogni giorno – spiega Marco Cusini, responsabile del Centro – e le proiezioni dopo i primi 6 mesi del 2009 per i condilomi ci dicono che i nuovi casi sono raddoppiati dal 2006. In lieve aumento anche i nuovi casi di Hiv, 10% in piu’ del previsto rispetto al 2008 e 25% rispetto al 2006”.
[Leggi tutto]

Per prevenire maggiormente basterà anticipare alle elementari le interessantissime lezioni di sessuologia tenute dall’espertissimo e informatissimo personale delle Asl locali.

§ 17 risposte a È tutto sotto controllo

  • Asmenos scrive:

    Un’altra soluzione sta nell’usare correttamente i preservativi.

  • quidestveritas scrive:

    È da trent’anni che lo spiegano. Che non sia la soluzione?

  • Asmenos scrive:

    Forse non lo spiegano bene. E forse c’è chi, criminalmente, li condanna per partito preso.

  • quidestveritas scrive:

    ahahahah, e questo basta a spiegare il 25% in più di malattie trasmesse sessualmente? Asmé, vieni giù dalle nuvole.

  • Asmenos scrive:

    Molto dipende da una condotta sessuale non educata, che nasce dalla non comunicazione tra genitori/scuola e giovani.
    Finchè saremo sessuofobici non ne caveremo le gambe.

  • utente anonimo scrive:

    Non sarà perchè costano troppo i preservativi?
    Oggi leggevo sul giornale che in Francia vogliono farli pagare 20centesimi l’uno negli Atenei. E’ già qualcosa…

    Filippo

  • utente anonimo scrive:

    E’ sorprendente leggere come una persona intelligente (o perlomeno che si ritiene tale sin dalla scelta dell’avatar) come asmenos pieghi la realtà alle proprie ideologie e sia del tutto impermeabile alle provocazioni che la stessa offre. Ora, al di là dei partiti presi e della posizione che nel bene o nel male ti trovi a rappresentare, sei davvero convinto di ciò che scrivi? Pensi sul serio che gli adolescenti d’oggi siano sessuofobici e/o si trovino a crescere in un’ambiente sessuofobico? Per esempio, la realtà di città come San Francisco, Miami, Boston, New York, Seattle può definirsi sessuofobica? E allora come mai, per esempio, gli stati degli USA con il maggior numero di contagi di AIDS sono proprio quelli dove si trovano queste città (http://www.avert.org/america.htm)? Oppure, rimanendo in Italia, le malattie a tramissione sessuale dove sono più diffuse? A Milano o, che ne so, in Basilicata od in Sicilia? E quale di queste realtà è maggiormente sessuofobica? E’ così difficile capire che educare i giovani a considerare i propri partner come persone d’amare e da rispettare anzichè come meri strumenti di piacere reciproco serve molto di più che mille battaglie sui preservativi? E che la costruzione di una coppia che affronta le tappe della propria evoluzione con la giusta consapevolezza e solo quando i tempi sono maturati è in fine dei conti più gratificante della tanto reclamizzata "botta e via" (alla faccia della mentalità sessuofobica!)? Sinceramente vedo una realtà in cui il sesso è sempre più sponsorizzato e banalizzato, tanto che gli adolescenti (anche dodicenni/tredicenni) che non lo fanno si sentono "marchiati" dagli altri come sfigati o (se va bene) bigotti. Ed allo stesso tempo statistiche come quelle riportate nel post mettono chiaramente in luce che questa mentalità, nonostante tutti i corsi possibili ed immaginibili, non aumenti di certo il tasso di salute di chi la pratica. Le conclusioni le trovo fin troppo scontate, inutile dilungarsi oltre.

  • utente anonimo scrive:

    Mi sono dimenticato di firmarmi. L’autore del post precedente sono io,  Enrico.

  • Asmenos scrive:

    Molto dipende da una condotta sessuale non educata, che nasce dalla non comunicazione tra genitori/scuola e giovani.

    Enrico come vedi io credo che la condotta "botta e via" sia il risultato proprio di scarsa educazione alla sessualità, argomento spesso taciuto sia a scuola che in famiglia. Vivere naturalmente la sessualità senza fobie nè repressioni sarebbe il primo passo per poterla affrontare serenamente e coscientemente.

    La "botta e via" è la conseguenza, da una parte del pensiero che demonizza il sesso come peccaminoso se non finalizzato alla procreazione, e dall’altra dalla mancanza di una vera riflessione sul tema da parte di tutte le parti coinvolte.

  • utente anonimo scrive:

    Asmenos, ora il tuo discorso mi è più comprensibile, tuattavia continuo a non condividerlo. La mentalità sessuofobica ha certamente causato molti danni ed è da condannare (in questo la penso come te), tuttavia credo che poco si abbia da rimproverarle in relazione all’argomento del post. Ripeto, se si guarda alla distribuzione delle malattie trasmesse sessualmente si vede come esse crescano in incidenza proprio laddove arretra maggiormente la mentalità sessuofobica e questo qualcosa vuol pur dire.

  • utente anonimo scrive:

    Per concludere se oggi c’è nelle coppie la mancanza di una vera riflessione su questi temi penso non sia addebitale agli ambienti cristiani, che spesso sono gli unici a spendersi in campo educativo per una visione non sessocentrica del rapporto tra le persone.  

    Enrico

  • utente anonimo scrive:

    Asmenos, ma secondo te tutti quelle trasmissioni televisivive che veicolano culturalmente il sesso una botta e via (ieri Sex and the City, oggi chessò How I Met Yout Mother) sono di cultura cattolica?

  • Asmenos scrive:

    No. Ovviamente.
    Ma sono il frutto della reazione ad un’etica oscurantista e sessuofobica che pretende ancora oggi di guidare la società senza comprenderla.

  • utente anonimo scrive:

    Mi dispiace dirtelo Asmenos, ma soffri di sindeome da complotto.

    Enrico

  • Asmenos scrive:

    Mi dispiace dirtelo Enrico, ma ti hanno plagiato.

  • utente anonimo scrive:

    Asmenos allora grazie per avermi aperto gli occhi ed avermi fatto uscire dal buio dell’ignoranza. Continuo a non capire cosa c’entri la mentalità sessuofobica con gli alti tassi di malattie trasmesse sessualmente in città (bigotte?) come San Francisco, Miami, Boston, New York, Seattle o perchè esse siano più alte a Milano che in Basilicata (riprendendo gli esempi che avevo fatto ed a cui non ho ricevuto risposta), ma se lo dici tu dev’essere vero. Da oggi seguirò il tuo esempio e mi appellerò pure io al principio d’autorità. ;o)

  • Asmenos scrive:

    Apprezzo l’ironia. Ma ero, OVVIAMENTE, ironico anche io.

Che cos'è?

Stai leggendo È tutto sotto controllo su Quid est Veritas?.

Meta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: