Pastores dabo vobis

19 agosto 2009 Commenti disabilitati su Pastores dabo vobis

«Il Concilio di Trento, nel 1563, aveva emanato norme per l’erezione dei seminari diocesani e per la formazione dei sacerdoti, in quanto il Concilio era ben consapevole che tutta la crisi della riforma era anche condizionata da un’insufficiente formazione dei sacerdoti, che non erano preparati per il sacerdozio in modo giusto, intellettualmente e spiritualmente, nel cuore e nell’anima. Questo nel 1563; ma siccome l’applicazione e la realizzazione delle norme tardavano sia in Germania, sia in Francia, san Giovanni Eudes vide le conseguenze di questa mancanza.

Mosso dalla lucida consapevolezza del grave bisogno di aiuto spirituale, in cui versavano le anime proprio a causa anche dell’inadeguatezza di gran parte del clero, il santo, che era un parroco, istituì una Congregazione dedita in maniera specifica alla formazione dei sacerdoti».
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Si sta parlando del Concilio di Trento, ma qual è la differenza con la situazione di oggi?
La similitudine c’è sia per quanto riguarda l’insufficiente formazione filosofica, teologica e liturgica dei seminaristi, gravemente deficiente da alcuni decenni, sia per il conseguente "grave bisogno di aiuto spirituale in cui versa(va)no le anime".

Uno degli aneddoti sui seminari degli ultimi decenni che più colpisce è questo di Messori: «Quando andò al suo Seminario, a Rivoli, [il vescovo di Torino Pellegrini, ndr] venne accolto dai futuri preti, in tonaca, a pugno chiuso. Scandivano lo slogan che risuonava, come un mantra, nelle strade: “Viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tze Tung!”. Io ero lì come cronista, li ho visti con i miei occhi». Risultato: nel giro di pochi anni il Seminario si svuotò, e l’immobile venne venduto*. «Da allora – commenta Messori – la diocesi di Torino, che conta due milioni di battezzati, ordina due preti l’anno. Quando va bene. Quando va male, uno. O zero del tutto».

Cosa deve essere invece un seminario lo illustra bene Benedetto XVI: «Le fondamenta poste nella formazione seminaristica, costituiscono quell’insostituibile "humus spirituale" nel quale "imparare Cristo", lasciandosi progressivamente configurare a Lui, unico Sommo Sacerdote e Buon Pastore. Il tempo del Seminario va visto pertanto come l’attualizzazione del momento in cui il Signore Gesù, dopo aver chiamato gli apostoli e prima di mandarli a predicare, chiede loro di stare con Lui (cfr.Mc 3,14)», non un ricettacolo di idee politiche e sociali come molti lo sono stati (e lo sono) per troppo tempo.

 

*Il Seminario di Rivoli è stato ceduto alla Provincia di Torino (SIC!) che lo utilizza come scuola.

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