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23 giugno 2009 § 4 commenti

L'uomo si svegliò.
Gli occhi pesanti.
La bocca arida.
Con difficoltà riuscì a staccare le labbra, quasi fossero sigillate.
La luce accecante esterna era attenuata da una tenda fatta a mano, da qualche donna.
Una giovane serva strizzò un panno e bagnò la fronte dell'uomo.
– Dove sono?
Alla domanda dell'uomo la donna depose il panno nella tinozza e uscì, asciugandosi le mani in uno straccio che teneva cinto alla vita.
Poco dopo entrò un uomo con un ventre enorme, di corporatura robusta.
Guardò l'uomo a letto con indifferenza.
– Dove sono?
Ripetè il sofferente.
– Sei nella locanda sul fiume.
– Quale fiume?
L'uomo dalla robusta corporatura tirò a sé una sedia, che non pareva potesse sopportare il suo peso.
– Non ricordi niente?
L'infermo chiuse gli occhi.
– Ero in cammino, qualcuno mi ha aggredito alle spalle e mi ha derubato, oltre ad avermi lasciato ferito lungo la strada. Poi che è successo?
– Un uomo ti ha portato qua. È stato con te per tre giorni, poi, quando ormai il medico ti ha dichiarato non più in pericolo di vita, ha dovuto andare via. Ha pagato il conto e se ne è andato.
– Io non ho più nulla. Non posso pagare.
– Non ce n'è bisogno. Quell'uomo ha pagato e se non bastassero per la tua sosta, mi pagherà al suo ritorno. Così ha detto..
Si alzò in piedi e rimise la sedia a posto. Fece per girarsi, ma l'altro aggiunse:
– Chi era?
L'uomo in piedi si fermò.
– Non lo so.
– Perché ha fatto questo per me?
– Non lo so e non mi interessa. Mi basta che mi abbia pagato.

Una settimana dopo l'uomo che era stato portato moribondo alla locanda potè lasciare quel luogo e riprendere la strada sulla quale era stato aggredito. Camminava a piedi, non avendo più il mulo. Contava di comprarne uno al mercato, alla prima città in cui sarebbe giunto.
Al terzo giorno di cammino, stanco e assetato, vide davanti a sé la tenda di un pellegrino. Si avvicinò titubante.
Vi era un uomo all'interno della tenda indaffarato a preparare il giaciglio per la notte. Allo scrocchio di foglie secche calpestate si voltò. Riconobbe immediatamente l'uomo che gli stava di fronte. Gli sorrise, ma ancor prima di poterlo ospitare e di offrirgli una pietanza appena cotta, l'altro si voltò e tornò sulla strada polverosa.
Il pellegrino uscì dalla tenda e lo chiamò. L'altro si girò appena e tra i denti disse:
– Non mi fermo nella tenda di un samaritano.

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