Parabole

12 giugno 2009 § 2 commenti

L’orologiaio: Come l’orologiaio con i suoi occhiali distingue le minime rotelline di un orologio, noi, con la luce che ci dà lo Spirito Santo distinguiamo tutti i dettagli della nostra povera vita.

Il pesce: Tirate fuori dall’acqua un pesce: non potrà vivere. Ebbene, è così per l’uomo senza Dio! Il pesce non si lamenta mai di avere troppa acqua. Così, il buon cristiano non si lamenta mai di stare troppo con il Buon Dio. Quando preghiamo dobbiamo aprire il nostro cuore a Dio come il pesce quando vede venire l’onda.

Il cortile: L’anima che prega poco è come quegli uccelli da cortile che, pur avendo ali tanto grandi, non le sanno adoperare. Chi non prega è come una gallina o un tacchino che non può alzarsi nell’aria. Se volano per un momento, ricadono poi subito e, grattando la terra, vi si immergono, se ne aspergono e sembrano trovare piacere solo in quello.
[Parabole di San Giovanni Maria Vianney riportate da Marc Joulin, Il curato d’Ars]

§ 2 risposte a Parabole

  • OsteriaVolante scrive:

    Sono strali duri da digerire ma assolutamente veri. Grazie per averlceli proposti

    L’oste

  • OrsobrunoBlog scrive:

    Carissima Quid,
    questa tua selezione vale come un “Convegno sull’aggiornamento dei linguaggi nella catechesi”.
    Probabilmente tra qualche anno i parroci, per descrivere una situazione di frustrazione, diranno: “Avevi fatto un commento epocale su un post del tuo migliore amico: lo invii e non te lo prende, provi a tornare indietro e non ci riesci e… non l’avevi salvato!!! Ecco, fratelli, non è nelle cose di questa vita che dobbiamo riporre la nostra confidenza, ma in quelle eterne…”😉
    Un abbraccio!

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